Il 28 settembre 2013 rappresenta per la Juve Stabia una delle tappe più amare del suo cammino in Serie B. In quella giornata d’inizio autunno, le Vespe fecero visita a un Palermo che aveva appena cambiato pelle: esonerato un debuttante Gennaro Gattuso, i rosanero erano stati affidati a Beppe Iachini, lo specialista delle promozioni.
L’illusione di poter uscire indenni dal “Barbera” durò pochissimo. Pronti, via, e la Juve Stabia si ritrovò subito a inseguire: un gol di Di Gennaro in apertura di match mise in discesa la gara per i padroni di casa, evidenziando immediatamente le fragilità difensive di una Juve Stabia che non riusciva a trovare le contromisure adeguate al palleggio siciliano.
La stella Dybala e la forza dei campioni
A rendere quel Palermo una squadra fuori categoria non era solo l’organizzazione di Iachini, ma una qualità tecnica spaventosa. In campo, tra le fila rosanero, brillava la stella di un giovanissimo Paulo Dybala: la sua presenza bastava a far capire l’abisso tecnico tra le due compagini. Nonostante il cuore messo in campo dai gialloblù, il divario apparve incolmabile per tutta la durata dell’incontro.
Il finale senza scampo: Hernandez e Lafferty
Le speranze di una rimonta stabiese vennero definitivamente spente nel finale di gara. Il Palermo, cinico e spietato, chiuse i conti con le firme di Abel Hernández e del gigante nordirlandese Kyle Lafferty. Il 3-0 finale fu lo specchio fedele di una partita senza storia, che sancì la superiorità assoluta di una squadra destinata a stravincere quel campionato di Serie B.
Due destini opposti
Quella partita fu il manifesto di una stagione speculare per i due club:
-
Il Palermo iniziò da lì una cavalcata trionfale verso il ritorno immediato in Serie A.
-
La Juve Stabia imboccò invece il tunnel di un’annata “infelice”, che si sarebbe conclusa con una retrocessione netta e meritata, la fine di un ciclo che aveva regalato grandi gioie ma che in quel 2013-2014 non trovò mai la giusta quadratura.
PALERMO: Sorrentino; Morganella, Andelkovic, Terzi, Daprelà; Bolzoni, Barreto, Verre (39’ st Troianiello); Di Gennaro (21’ st Pisano); Dybala (27’ st Lafferty), Hernandez. A disposizione: Ujkani, Milanovic, Troianiello, Stevanovic, Lores, Ngoyi, Belotti.
ALLENATORE: Giuseppe Iachini.JUVE STABIA: Calderoni; Ghiringhelli, Lanzaro, Murolo, Zampano; Ciancio (1’ st Suciu), Jidayi, Vitale; Caserta; Di Carmine, Doukara.
A disposizione: Viotti, Davì, Doninelli, Diop, Martinelli, Sowe, Di Nunzio, Parigini.
ALLENATORE: Mauro Isetto (Braglia squalificato)ARBITRO: Filippo Melchiori (Ferrara).
AMMONITI: Barreto, Andelkovic, Vitale, Verre
ESPULSO: Lanzaro


