Il vecchio adagio popolare quest’anno subisce una variazione tattica per il popolo gialloblù. Se la tradizione impone il calore della famiglia per il 25 dicembre e concede libertà di scelta per la domenica di Pasqua, il lunedì dell’Angelo del 2026 ha una sola destinazione possibile: la Laguna. La Juve Stabia si prepara a una delle trasferte più affascinanti e insidiose della stagione, scendendo in campo allo stadio “Pier Luigi Penzo” contro il Venezia.
Mentre il resto d’Italia si divide tra scampagnate e brace, i ragazzi di Castellammare si troveranno a navigare verso l’isola di Sant’Elena. Non sarà una gita turistica: in palio ci sono punti pesanti per consolidare una classifica che vede le Vespe protagoniste di un campionato di grande temperamento.
L’atmosfera si preannuncia elettrica. Da una parte il fascino unico di uno stadio pieno di speranze per il biglietto promozione dall’altro le speranze dei fans giallo e blu che sognano punti lontani dal Penzo.
Le chiavi del match
Solidità difensiva: Contro l’attacco arancioneroverde, la retroguardia gialloblù dovrà essere impeccabile. La parola d’ordine è “attenzione massima” sulle palle inattive ed in particolar modo attenzione ad Andrea Adorante.
Contropiede letale: Le Vespe hanno dimostrato di saper pungere nei momenti di massima pressione avversaria. La rapidità degli esterni sarà fondamentale per sfruttare gli spazi larghi del Penzo.
Non resta che attendere il fischio d’inizio. Per quest’anno, l’uovo di Pasqua dei tifosi stabiesi ha i colori giallo e blu e, dentro, la speranza di un’impresa in terra veneziana. Perché la famiglia è importante, gli amici sono preziosi, ma la Juve Stabia è un amore che non conosce festività.


