In una città dove ogni muro ha orecchie e ogni porta può nascondere un segreto, l’episodio “Tengo un americano” ci porta nel cuore della Napoli dei bassi e dei palazzi nobiliari convertiti al malaffare. Protagonista è Gaetano, un portinaio che ha trasformato il suo modesto incarico in una vera e propria centrale di intelligence per il crimine locale.
L’arte della soffiata
Gaetano, interpretato da un magistrale Enzo Cannavale, non si limita a pulire le scale. Il suo vero business è la segnalazione tempestiva delle irruzioni della polizia ai gestori di una bisca clandestina ospitata proprio nel suo stabile. Ma quando il tenutario della bisca (Giacomo Rizzo) decide di sfrattarlo per allargare il giro d’azzardo, il portinaio non si perde d’animo e architetta la sua vendetta: una truffa da manuale che gli frutterà oltre 30 milioni di lire.
Un futuro tra mare e monti
Accanto a lui, la straordinaria Isa Danieli incarna la moglie, complice e sognatrice, che scopre con stupore l’entità del tesoro accumulato dal marito. La scena finale è pura poesia della furbizia: davanti alla possibilità di scegliere tra una villa al mare o una baita in montagna, la coppia decide che non serve scegliere. Basta continuare a truffare per averle entrambe.


