Juve Stabia – Cesena nello scorso campionato terminò 1-0 decise la zampata di Romano Floriani Mussolini che regalò tre punti importanti alla squadra di Guido Pagliuca
Cronaca del Match: Juve Stabia – Cesena
La sfida iniziò con le Vespe subito aggressive, decise a imporre il proprio ritmo attraverso un pressing asfissiante. Fin dalle prime battute, apparve chiaro quanto il gioco sulle corsie esterne sarebbe stato fondamentale per l’economia della gara.
Il vantaggio gialloblù
Il momento di svolta della prima frazione arrivò al 22′: Fortini scattò sulla fascia sinistra e servì in corridoio Piscopo; l’esterno, dopo aver dato uno sguardo al centro, pennellò un cross sul secondo palo. Su quel pallone si avventò Floriani Mussolini, il cui taglio fulmineo gli permise di anticipare l’uscita di Klinsmann e insaccare di testa la rete dell’1-0. Il boato dei 5.000 del Menti accompagnò il vantaggio stabiese.
Dominio e occasioni mancate
Il Cesena parve letteralmente in balia della manovra gialloblù, che produsse altre due nitide occasioni prima dell’intervallo:
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Al 33′: Marco Bellich si girò in area e scagliò un tiro che, deviato da Donnarumma, sfiorò il raddoppio.
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Al 38′: Si consumò una chance clamorosa. Piscopo avviò l’azione a sinistra, Fortini superò due avversari e mise al centro; dopo un rimpallo, la sfera tornò sui piedi dello stesso Piscopo che, a porta praticamente spalancata, non riuscì a inquadrare lo specchio.
La ripresa e il forcing finale
Il secondo tempo si aprì sulla falsariga del primo. Al 12′, Candellone fu liberato da un assist di Floriani Mussolini: l’attaccante si presentò a tu per tu con il portiere, ma il suo diagonale verso il secondo palo non trovò la deviazione vincente di Adorante o Piscopo.
Al 18′, fu ancora il numero 27 stabiese a rendersi pericoloso, girando verso la porta un cross nato da un’ennesima discesa travolgente di Fortini, ma la difesa romagnola si salvò in angolo grazie a un intervento di Curto. Nel finale, il Cesena provò a rimescolare le carte con cinque sostituzioni, affidandosi alla velocità di Kargbo, il quale venne però annullato da una marcatura a uomo asfissiante di Floriani Mussolini.


