Dagli esordi come attaccante nelle giovanili dell’Arsenal alla gloria europea con il Chelsea, fino all’avventura agrodolce nella Capitale italiana. La storia di Ashley Cole è un mix perfetto di talento atletico, intelligenza tattica e scelte professionali che hanno diviso l’opinione pubblica inglese. Ripercorriamo le tappe di una carriera conclusasi ufficialmente il 18 agosto 2019.
L’ascesa con i Gunners e la nascita di un terzino
Tifoso dell’Arsenal sin da bambino, Cole firma il suo primo contratto da professionista il 25 febbraio 2000. Curiosamente, i suoi primi passi in campo non furono sulla linea difensiva: il 30 novembre 1999 fece il suo esordio in prima squadra come attaccante.
Tuttavia, la svolta arrivò nell’autunno del 2000. A causa dell’infortunio del brasiliano Sylvinho, Arsène Wenger decise di arretrare Cole sulla fascia sinistra. Fu un’intuizione geniale: Ashley non lasciò più il posto, diventando un pilastro degli “Invincibili”. Con i Gunners ha collezionato 228 presenze, vincendo:
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2 Premier League (2002, 2004)
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3 FA Cup (2002, 2003, 2005)
Nonostante la finale di Champions League raggiunta nel 2006 (poi persa contro il Barcellona), il rapporto con i tifosi si incrinò irreparabilmente a causa delle voci di mercato.
Il passaggio al Chelsea: da idolo a “Cashley”
Il 31 agosto 2006 si consuma uno dei trasferimenti più discussi della storia del calcio inglese: Cole passa al Chelsea per 5 milioni di sterline più il cartellino di William Gallas. I tifosi dell’Arsenal, furiosi, lo ribattezzarono “Cashley”, accusandolo di aver tradito la maglia solo per un ingaggio più alto, arrivando a lanciargli banconote false durante i match a Stamford Bridge.
A Londra sponda Blues, Cole ha però vissuto i suoi anni d’oro a livello internazionale:
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Champions League 2011-2012: Vince la finale di Monaco di Baviera ai rigori contro il Bayern.
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Europa League 2012-2013: Trionfa ad Amsterdam contro il Benfica.
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Successi nazionali: Aggiunge al suo palmarès un’altra Premier League e diverse coppe nazionali, diventando l’uomo dei record in FA Cup.
L’avventura italiana e il tramonto negli USA
Nel 2014, a 33 anni, Cole decide di misurarsi con la Serie A firmando per la Roma. È il primo inglese a vestire la maglia giallorossa, ma l’esperienza non ricalca i fasti del passato. Dopo una prima stagione tra alti e bassi, finisce fuori rosa e rescinde il contratto nel gennaio 2016.
La parte finale della sua carriera lo vede protagonista nella MLS con i Los Angeles Galaxy, di cui diventa capitano, prima di chiudere il cerchio in Inghilterra con il Derby County nel 2019, sotto la guida del suo storico compagno di squadra Frank Lampard.
Curiosità: Ashley Cole detiene il record di vittorie in FA Cup (7 trofei totali), un primato che sottolinea la sua capacità di essere decisivo nei momenti chiave.


