Emergono nuovi dettagli sulla rapina messa a segno nella filiale di piazza Medaglie d’Oro del Crédit Agricole, nel quartiere Vomero di Napoli.
Il varco utilizzato per la fuga dai malviventi misura circa 50 centimetri di larghezza: da lì la banda si sarebbe introdotta nel sistema fognario, sfruttando un percorso già studiato per allontanarsi rapidamente dalla zona dopo il colpo.
Gli oggetti ritrovati
Nel corso dei controlli effettuati da tecnici e carabinieri, sono stati rinvenuti strumenti da lavoro per perforare il cemento, oltre a un generatore, presumibilmente usato per illuminare l’area durante le fasi preparatorie.
L’apparecchio si presenta molto deteriorato e con un foro nella parte superiore. Considerando le condizioni ambientali delle fogne, caratterizzate da umidità e acqua, tale stato farebbe pensare a una permanenza prolungata nel tempo.
Il mistero del generatore
Non si esclude però che il danneggiamento del serbatoio sia stato realizzato intenzionalmente, per velocizzare il rifornimento di carburante in un ambiente completamente privo di luce.
Secondo gli investigatori, il generatore sarebbe stato utilizzato proprio per rendere visibile l’area durante lo scavo del passaggio che ha consentito la fuga.
Come hanno trovato il caveau
Resta ancora aperta la questione più delicata: in che modo i rapinatori siano riusciti a individuare con precisione il caveau operando dal sottosuolo.
Tra le ipotesi al vaglio, quella di un possibile aiuto interno, con informazioni dettagliate sulla struttura della banca. In alternativa, si valuta che qualcuno possa aver avuto accesso in precedenza ai locali, installando un dispositivo GPS utile a localizzare con esattezza il punto da cui avviare lo scavo.


