Si ferma a un passo dal sogno il cammino della Juve Stabia nei playoff. Al termine di un doppio confronto intensissimo, è il Monza di Paolo Bianco a staccare il pass per la finalissima, capitalizzando al meglio gli episodi chiave e dimostrando la maturità necessaria per difendere il vantaggio nei momenti cruciali.
Per gli uomini di Ignazio Abate, però, non c’è spazio per i rimpianti, ma solo per gli applausi. Il sentimento che unisce l’intera piazza e la tifoseria in queste ore è uno solo: l’orgoglio.La squadra di Abate va solo ringraziata. Prima un campionato straordinario, poi dei playoff vissuti da protagonisti assoluti, regalando ai propri sostenitori un calcio ricco di emozioni, gol e spettacolo. Le Vespe hanno dimostrato di poter dare del tu a chiunque, andando persino a espugnare il “Braglia” per eliminare il Modena con una prestazione da incorniciare.
Il rimpianto del “Menti” e la magia di Burnete
A conti fatti, a complicare i piani di rimonta dei gialloblù è stata la “Remuntada” subita dalla squadra biancorossa nella gara d’andata al Romeo Menti, un match che ha inevitabilmente pesato sul verdetto finale.
Nel match di ritorno a Monza, la Juve Stabia ci ha creduto fino alla fine. Quando il traguardo sembrava ormai tagliato dai padroni di casa, una vera e propria magia di Burnete in pieno recupero ha riaperto i giochi e rimesso tutto in discussione, regalando gli ultimi minuti di pura apnea. Il Monza, però, è riuscito a fare quadrato e a blindare la qualificazione segnando anche il sorpasso utile solo per le statistiche con Cutrone.
Una base solida per il futuro
“C’è tristezza per il risultato, ma questa squadra ha dimostrato di avere un cuore immenso. Usciamo a testa altissima.”
Questo il commento che rimbalza tra i tifosi all’uscita dello stadio. La delusione per la finale sfumata lascia subito il posto alla consapevolezza di aver vissuto una stagione memorabile. Da qui, da questo gruppo e da questa identità di gioco, la Juve Stabia può e deve ripartire per continuare a sognare in grande.


