Sabato 30 e domenica 31 maggio torna “Cantine Aperte 2026”, il grande appuntamento del Movimento Turismo del Vino che trasformerà le cantine italiane in luoghi di esperienze immersive tra vino, territorio, natura e intrattenimento.
Anche la Campania sarà protagonista dell’iniziativa con attività outdoor, degustazioni, street food, barbecue in vigna, musica live ed esperienze dedicate a famiglie e appassionati.
Esperienze tra vigne e territorio
L’edizione 2026 punta a raccontare il vino non soltanto attraverso la degustazione, ma come strumento per vivere paesaggi, tradizioni e cultura locale.
In Campania sono previste escursioni naturalistiche, visite tra i filari, barbecue al tramonto sotto il Vesuvio, laboratori educativi, degustazioni alla cieca di marmellate, cocktail di vino, street food e gelato artigianale.
Secondo Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino, le cantine italiane rappresentano una delle più grandi ricchezze dell’enoturismo mondiale grazie alla loro varietà, alla presenza dei produttori e alla forte connessione con il territorio.
Le cantine campane partecipanti
- Aminea Winery
- Antico Castello
- Cantine Di Marzo
- Cantine Giacomo Simone
- Cantine Iannella 1920
- Cantine Mustilli
- Casa Setaro
- Casparriello Vini
- Crypta Castagnara Cantine
- De Angelis 1930
- Fattoria Albamarina
- Feudi di San Gregorio
- Fonzone Winery
- Giovanni Carlo Vesce
- Le Lune del Vesuvio
Musica, relax e attività per famiglie
Cantine Aperte 2026 offrirà anche laboratori artistici, picnic in vigna, party musicali, giochi all’aperto, cacce al tesoro e attività dedicate ai bambini.
L’obiettivo del Movimento Turismo del Vino è quello di valorizzare un turismo lento e rigenerativo, capace di unire vino, natura, arte e gastronomia.
I programmi delle singole cantine sono in costante aggiornamento sul sito ufficiale del Movimento Turismo del Vino.


