Il 28 maggio si celebra l’Hamburger Day, la giornata mondiale dedicata a uno dei panini più amati anche dagli italiani, che ogni anno ne consumano circa 250 milioni. Negli ultimi tempi, però, tra pub e locali gourmet si è imposto soprattutto un nuovo protagonista: lo smash burger, variante sempre più richiesta per la sua consistenza croccante e la preparazione veloce.
Per l’occasione, l’associazione Carni Sostenibili ha realizzato una guida dedicata a questa particolare versione dell’hamburger insieme allo chef Sergio Ferrarini, da anni impegnato nella valorizzazione della tradizione gastronomica italiana.
Il segreto della cottura
Nato nei diner americani e diventato popolare anche in Europa, lo smash burger si distingue per la carne schiacciata direttamente sulla piastra rovente. Il risultato è un hamburger molto sottile, con bordi croccanti e interno morbido.
Secondo Ferrarini, il passaggio decisivo è proprio la cottura rapida. Bastano infatti circa sessanta secondi per lato su una superficie molto calda, intorno ai 230 gradi, per ottenere la classica caramellizzazione esterna senza asciugare la carne.
Quale carne scegliere
Per preparare uno smash burger equilibrato non servono tagli particolarmente grassi. Lo chef suggerisce infatti scamone o noce di vitello macinati finemente, ideali per mantenere leggerezza e delicatezza nel sapore.
Proprio questa caratteristica rende lo smash burger particolarmente apprezzato da chi cerca un panino gustoso ma meno pesante rispetto agli hamburger tradizionali.
Gli ingredienti migliori
Anche gli abbinamenti devono restare semplici per non coprire il gusto della carne. Largo quindi a lattuga, pomodoro e bacon tagliato sottile, mentre per il formaggio è preferibile scegliere varietà morbide e poco stagionate.
Per il pane, Ferrarini promuove soprattutto il pan brioche leggermente tostato, senza aromi aggiunti o burro. Tra le combinazioni più raffinate indicate dallo chef ci sono parmigiano a scaglie, funghi e sottili lamelle di tartufo.



