Nuovo scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata in Campania. Il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento dei Comuni di Torre Annunziata e Sarno per “infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata”.
La decisione segna una nuova battuta d’arresto soprattutto per il Comune oplontino, già colpito da un analogo provvedimento negli anni scorsi.
Terzo scioglimento per Torre Annunziata
Per Torre Annunziata si tratta del terzo scioglimento per infiltrazioni camorristiche.
L’ultimo provvedimento risaliva al 2022. Dopo il periodo di commissariamento era stato eletto sindaco Corrado Cuccurullo, il cui mandato si è però concluso anticipatamente con le dimissioni presentate lo scorso 5 maggio e divenute irrevocabili il 25 maggio.
Contestualmente avevano rassegnato le dimissioni anche sei consiglieri comunali.
Il commissario prefettizio
Dopo la caduta dell’amministrazione comunale, il prefetto aveva nominato Gianfranco Tomao commissario straordinario per la gestione dell’ente.
Ora il provvedimento deciso dal Governo apre una nuova fase commissariale legata allo scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata.
Il caso “Rimborsopoli”
Tra gli episodi che hanno contribuito ad accendere i riflettori sul Comune di Torre Annunziata vi è anche la vicenda nota come “Rimborsopoli”.
A pesare sul clima politico e istituzionale cittadino furono le dichiarazioni del procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso, intervenuto durante l’avvio delle operazioni di abbattimento di Palazzo Fienga, storica roccaforte del clan Gionta.
In quell’occasione il magistrato denunciò presunte irregolarità all’interno della macchina amministrativa comunale.
Le indagini
Successivamente furono eseguiti sequestri nei confronti di tre persone, tra cui due consiglieri comunali, indagati nell’ambito di accertamenti relativi alle commissioni consiliari.
La decisione del Consiglio dei ministri rappresenta l’ultimo capitolo di una vicenda che ha riportato l’attenzione sui rapporti tra amministrazione pubblica e criminalità organizzata in uno dei territori più delicati dell’area vesuviana.


