Lo Scoglio di Rovigliano, simbolo storico e identitario del Golfo di Napoli, torna al centro del dibattito sul suo futuro. Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha lanciato un appello al Ministero della Cultura affinché valuti l’acquisizione del bene e ne affidi la gestione al Parco Archeologico di Pompei.
L’appello al Ministero della Cultura
«Rivolgo un appello al Ministero della Cultura affinché valuti l’acquisizione dello Scoglio di Rovigliano e ne affidi la tutela al Parco Archeologico di Pompei» ha dichiarato il primo cittadino.
Secondo Vicinanza, si tratta di un bene di straordinario valore storico, archeologico e paesaggistico, che merita di essere preservato e valorizzato come patrimonio pubblico all’interno del circuito culturale dell’area vesuviana.
Il timore per una possibile vendita
L’intervento del sindaco arriva mentre si discute del futuro dello storico isolotto situato alla foce del fiume Sarno.
«La prospettiva di una sua vendita impone una riflessione seria sul futuro» ha sottolineato Vicinanza, evidenziando la necessità di individuare una soluzione che garantisca la tutela e la fruizione pubblica del sito.
L’alternativa: Regione o Città Metropolitana
Qualora non fosse possibile un intervento diretto dello Stato, il sindaco auspica un coinvolgimento delle altre istituzioni.
«Auspico che siano la Regione Campania o la Città Metropolitana di Napoli a farsi promotrici dell’acquisizione del bene, garantendone la tutela e la destinazione pubblica» ha spiegato.
Il legame con la storia di Stabia
Nel suo intervento, Vicinanza ha richiamato il profondo valore simbolico dello Scoglio di Rovigliano, identificato con la leggendaria Petra Herculis.
«La Petra Herculis appartiene alla storia di Castellammare di Stabia, ma anche a quella dell’intera Campania» ha affermato il sindaco.
A sostegno della sua tesi ha citato lo storico stabiese Catello Parisi, che in un’opera pubblicata nel 1842 attribuiva a Ercole la fondazione dell’antica Stabia.
Tra mito e archeologia
Per il primo cittadino, lo Scoglio di Rovigliano rappresenta molto più di un semplice bene paesaggistico.
«Quella roccia alla foce del Sarno rappresenta un compendio di mito, leggenda, archeologia, identità e desiderio di futuro» ha concluso Vicinanza.
Un patrimonio che, secondo il sindaco, dovrebbe essere salvaguardato e valorizzato nell’interesse dell’intero territorio vesuviano.


