Il “re” è tornato, e lo ha fatto nel modo più spettacolare possibile. A Houston, nella cornice dei Mondiali 2026, Cristiano Ronaldo ha zittito le critiche con una prestazione magistrale, guidando il Portogallo a una schiacciante vittoria per 5-0 contro l’Uzbekistan.
La partita perfetta
Dopo il pareggio deludente all’esordio contro la Repubblica Democratica del Congo, il Portogallo di Roberto Martínez aveva bisogno di una scossa. Ronaldo ha risposto presente fin dai primi minuti:
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Il vantaggio: Al 6′, su un cross millimetrico di João Cancelo, CR7 ha sbloccato il match con un destro al volo che ha infiammato i tifosi.
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Il raddoppio: Al 39′, servito da Bruno Fernandes, il capitano portoghese ha firmato la sua doppietta personale con un preciso destro a incrociare.
La gara si è poi conclusa con le reti di Nuno Mendes, un’autorete di Nematov e il sigillo finale di Rafael Leão all’87’.
Un’impresa da leggenda
Con questa doppietta, il campione portoghese non solo ha raggiunto quota 10 gol totali nelle fasi finali della Coppa del Mondo, superando il record di Eusébio per la nazionale portoghese, ma ha riscritto i libri di storia del calcio:
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Record di longevità: A 41 anni e 138 giorni, è diventato il giocatore più anziano a segnare una doppietta in una partita dei Mondiali.
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Il primato unico: È diventato ufficialmente il primo calciatore nella storia a segnare in sei diverse edizioni dei Mondiali (2006, 2010, 2014, 2018, 2022 e 2026).
“Ma è sempre così”, ha commentato a fine gara, rispondendo con i fatti alle voci che mettevano in discussione il suo ruolo nella spedizione portoghese. Con questa vittoria, il Portogallo sale a 4 punti nel Gruppo K, ipotecando di fatto il passaggio ai sedicesimi di finale.


