La Sinistra italiana in Germania


Luigi Pantisano, un architetto di origini calabresi, sta diventando protagonista della politica in terra germanica. I giornali tedeschi lo definiscono il “figlio dei lavoratori“, che ha saputo scalare le istituzioni, senza mai dimenticare Cariati e la Calabria. Nel dibattito politico la figura di Luigi Pantisano viene raccontata dai media tedeschi, mettendo in risalto proprio le radici calabresi, e la sua volontà di riscatto. La sua origine per i giornali tedeschi, come la prestigiosa testata Die Zeit o l’emittente radiotelevisiva pubblica SWR, non è analizzata semplicemente come un dettaglio biografico, ma viene rappresentata come il nucleo fondamentale della sua identità politica. Effettivamente Luigi Pantisano ha vissuto buona parte della sua infanzia in Calabria dai parenti, mentre i suoi genitori lavoravano duramente in Germania, per garantire un futuro alla famiglia. Questo legame profondo con la terra calabrese e il cosiddetto Gastarbeiterkinder, vale a dire l’esperienza della separazione temporanea tipica dei figli dei migranti, hanno fortemente contribuito a definire la sua sensibilità politica. I giornali tedeschi hanno ripreso una frase del leader italiano, perché rende bene i sacrifici a cui si sono sottoposti i suoi genitori, e che riguarda il duro lavoro svolto in una tipografia. La frase molto significativa è la seguente: “I miei genitori stampavano libri che non potevano leggere”. Grazie ai sacrifici dei genitori Luigi prima ha frequentato la scuola professionale, chiamata Hauptschule, e poi è riuscito sia a diplomarsi, che a laurearsi in Architettura,  specializzandosi in Urbanistica a Stoccarda, e successivamente recandosi persino a Tokyo. Insomma può essere definito in Germania come il simbolo dell’ascensore sociale, che ormai da altre parti anche in Europa e compresa l’Italia, non funziona più.

Fabbriche, cantieri e servizi nella Germania del dopoguerra. Per decenni quella manodopera è stata indispensabile e invisibile. Oggi uno dei figli di quella migrazione guida un partito nazionale tedesco importante. La sua vicenda non è solo una questione di riscatto individuale, ma rappresenta il ritorno politico di una generazione che ha lavorato senza pretendere titoli e che ora vede i propri figli sedere nei luoghi in cui si decide. La sua storia peraltro non è un fatto isolato, perché c’è un’altra figura, di origine calabrese, che occupa da anni un posto centrale nella Germania del lavoro, Daniela Cavallo, presidente del consiglio di fabbrica della Volkswagen, responsabile di una rappresentanza ,che riguarda centinaia di migliaia di dipendenti nel mondo. Anche Daniela Cavallo è figlia di un lavoratore calabrese emigrato, partito dalla Locride. Anche lei è cresciuta dentro quella Germania industriale che ha avuto bisogno degli immigrati e oggi, di fronte all’invecchiamento della popolazione e alla carenza di manodopera qualificata, continua ad averne bisogno.
Cavallo ha rivendicato più volte il peso delle proprie radici, dichiarando testualmente: “Ho due passaporti, per me questo è molto importante, le mie radici mi hanno plasmato”. E ha ricordato il contributo dei lavoratori stranieri alla storia della Volkswagen, dagli italiani ai turchi, dai tunisini a molte altre comunità. È un messaggio politico potente in una Germania dove il partito di estrema destra, l’AfD, cresce nell’opinione pubblica anche con il tentativo di trasformare l’immigrazione in capro espiatorio. Pantisano e Cavallo non appartengono allo stesso ruolo e non rappresentano la stessa funzione, perché uno guida un partito, l’altra è al vertice di una delle più importanti rappresentanze dei lavoratori d’Europa, ma raccontano comunque lo stesso fenomeno politico di una regione italiana meridionale come la Calabria, che non è più solo manodopera del passato, ma è anche leadership del presente.Questa nuova classe dirigente in Germania di origine calabrese non solo non nasconde le origini e le difficoltà sperimentate da ragazzi, ma spiegano pure come l’esperienza del passato sia stata fondamentale per il  futuro impegno politico. A questo proposito è molto significativa quest’altra seguente fase del nuovo leader della Linke tedesca:
“Il problema non sono quelli che arrivano in Europa su un gommone, ma il disprezzo di quelli che volano sulle nostre teste con i jet privati”.
I

LEGGI ANCHE

Arredo giardino: gli acquisti indispensabili per vivere l’estate all’aperto

Con l'arrivo della bella stagione cresce la voglia di vivere gli spazi esterni della casa. Che si tratti di un giardino, di un terrazzo...

Anna Stoyanova approda alla Gragnano Basket Academy: un rinforzo di grande esperienza per la stagione

La Gragnano Basket Academy piazza un colpo di mercato di alto profilo: dalla Bulgaria arriva ufficialmente Anna Stoyanova, pronta a vestire la maglia gialloblù...

spot_img
Castellammare di Stabia (NA)
081 874 42 06 - 347 132 66 64
spot_img

ULTIME NOTIZIE

PUBBLICITA