Rivoluzione in arrivo per gli amanti dello shopping online su piattaforme e-commerce non europee. Da domani, 1° luglio 2026, entra ufficialmente in vigore il nuovo dazio forfettario europeo di 3 euro sulle spedizioni di valore inferiore ai 150 euro provenienti da Paesi extra-Ue.
La misura, approvata dal Consiglio europeo, punta ad azzerare la storica esenzione doganale (soglia de minimis) per i piccoli pacchi. L’obiettivo della Commissione europea è duplice: frenare l’invasione di merci a bassissimo costo, principalmente dalla Cina (che rappresenta oltre il 90% di questi flussi), e tutelare le imprese europee dalla concorrenza sleale dell’e-commerce internazionale.
Come funziona il calcolo: attenzione alle categorie merceologiche
La vera insidia per i consumatori risiede nelle modalità di applicazione della tassa. Il dazio di 3 euro non si calcola sul pacco sigillato, ma su ciascuna categoria merceologica indicata nella dichiarazione. Se l’ordine contiene articoli di tipologie differenti, l’importo fisso si moltiplica.
Per capire l’impatto pratico sul portafogli, ecco gli esempi ufficiali di come cambieranno i costi di sdoganamento:
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Pacco con una maglietta e un paio di calze: la tassa sarà di 6 euro (due categorie diverse: abbigliamento e calzetteria).
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Pacco con due magliette e due paia di calze: la tassa resta di 6 euro (le categorie rimangono sempre due).
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Pacco con tre magliette: la tassa sarà di soli 3 euro (gli articoli appartengono a un’unica categoria merceologica).


