Il debutto in campionato davanti al proprio pubblico ha sempre un sapore speciale, ma rischia di trasformarsi in una trappola emotiva. È quello che accadde il 25 agosto 2012, quando la Juve Stabia inaugurò il suo campionato di Serie B 2012/2013 ospitando il solido Livorno sul sintetico del “Romeo Menti”.
Davanti a una splendida cornice di oltre 3.200 spettatori vogliosi di spingere le Vespe verso la prima gioia stagionale, la squadra allora guidata da Piero Braglia assaporò l’illusione della vittoria, prima di subire la rimonta cinica e spietata dei toscani, corsari con il punteggio finale di 1-3.
Il match: il ruggito di Murolo e la rimonta amaranto
La gara, diretta dall’arbitro Borriello di Mantova, inizia sotto il segno dell’equilibrio, ma con una Juve Stabia determinata a fare la partita. Al 34′ il “Menti” esplode: sugli sviluppi di un’azione d’attacco, il difensore Michele Murolo svetta in area e firma il gol dell’1-0, regalando l’illusione di un esordio perfetto.
La reazione del Livorno, tuttavia, non si fa attendere e si concretizza poco prima dell’intervallo. Al 42′, una disattenzione difensiva dei gialloblù permette a Salviato di trovare la zampata dell’1-1, un gol pesante che gela l’entusiasmo di Castellammare proprio a ridosso del duplice fischio.
Nella ripresa la Juve Stabia accusa il colpo psicologico e la maggior qualità dei toscani sale in cattedra. Al 64′ è il talento di Luca Siligardi a firmare il gol del sorpasso amaranto, mentre al 72′ il bomber Federico Dionisi chiude definitivamente i conti siglando il tris che manda i titoli di coda sul match.
Un debutto amaro per le Vespe, costrette a digerire l’ennesima falsa partenza in cadetteria, ma che avrebbe comunque rappresentato il primo passo di una stagione intensa e ricca di battaglie.


