Bagni della Regina Giovanna, arriva un nuovo riconoscimento nazionale


I Bagni della Regina Giovanna di Sorrento entrano anche nell’estate 2026 tra le trenta spiagge italiane più apprezzate dagli utenti. L’area balneare e archeologica è l’unica località della Campania presente nella classifica elaborata da Holidu attraverso i dati e le recensioni pubblicate su Google Maps.

Un risultato prestigioso

Il tratto di costa della Punta del Capo ha ottenuto un punteggio medio di 4,6 su 5, basato su 5.535 recensioni. Un riconoscimento che conferma la popolarità di uno dei luoghi più conosciuti della Costiera Sorrentina.

Anche nel 2025 i Bagni della Regina Giovanna erano stati l’unica località campana inserita nella graduatoria nazionale.

Come nasce la classifica

Lo studio è stato realizzato partendo dalle spiagge, baie, cale, marine e arenili presenti nel database di Google Maps lungo gli ottomila chilometri di costa italiana.

Per entrare nella selezione sono stati considerati soltanto i luoghi con i punteggi più elevati e con almeno 500 recensioni. La graduatoria finale è stata poi determinata sulla base della valutazione media assegnata dagli utenti.

Il podio italiano

Per il secondo anno consecutivo il primo posto è occupato dalla Spiaggia dei Conigli di Lampedusa, valutata 4,9 su 5 attraverso 3.134 giudizi.

Seguono due località della Sardegna: Cala Mariolu, nel Comune di Baunei, con 4,8 punti e 6.571 recensioni, e la Spiaggia di Tuerredda, a Teulada, con una media di 4,7 ottenuta su 17.565 valutazioni.

La Sardegna domina la classifica con venti località presenti nelle prime trenta posizioni. Le nuove entrate sono la Spiaggia di Varigotti, la Spiaggia della Torre di Vignola Mare, Cala Mar Morto e la Spiaggia di Fetovaia.

Mare, storia e natura

Il valore dei Bagni della Regina Giovanna non è legato soltanto alla bellezza del mare. La scogliera della Punta del Capo rappresenta anche l’ingresso all’Area marina protetta di Punta Campanella dal versante sorrentino.

A poca distanza si trova la spiaggia della Tonnarella, dove sventola la Bandiera Blu della Fee. Alle spalle della costa sono invece conservati i resti di una villa romana di epoca imperiale, risalente al primo secolo dopo Cristo.

La conca naturale

Lo scorcio più caratteristico è la conca racchiusa nella roccia, con una piccola spiaggia di ciottoli collegata al mare aperto attraverso una stretta insenatura sovrastata da un arco naturale.

Secondo la leggenda, la regina Giovanna II d’Angiò amava raggiungere questo luogo per fare il bagno e incontrare i propri amanti. Da questa tradizione deriva il nome con cui l’area è conosciuta.

Il tratto di litorale è libero e accessibile a tutti. Si raggiunge percorrendo un sentiero in basoli di pietra lavica situato tra Sorrento e Massa Lubrense, attraversando l’area acquistata nel 2003 dal Comune e destinata a diventare un parco agricolo-archeologico.

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