Niente più pause, la Serie A riapre i battenti e il Napoli si prepara a riprendere la propria marcia al “Diego Armando Maradona”. L’ambiente azzurro scalpita, ma la parola d’ordine all’interno dello spogliatoio deve essere una sola: massima concentrazione. In cima al Vomero e sulle gradinate di Fuorigrotta si respira la voglia di riscatto per scacciare qualche perplessità di troppo emersa nell’ultimo periodo e mettere a tacere i mormorii della critica, ma di fronte non ci sarà una semplice comparsa.
A bussare alle porte della casa azzurra arriva infatti il Frosinone, guidato da Massimiliano Alvini. Un gruppo giovane, sfacciato e terribilmente affamato, capace di sorprendere tutti e di dimostrare di poter stare a pieno titolo tra le grandi. La recente e convincente vittoria conquistata contro il Como ha confermato la pericolosità dei ciociari: una squadra organizzata, capace di ribaltare il campo in pochi secondi e priva di qualsiasi timore reverenziale.
Proprio per questo il Napoli non può permettersi passaggi a vuoto. Tra le mura amiche del Maradona serve una prestazione d’autorità, fondata sulla qualità dei propri leader e sulla solidità del collettivo. Vincere non è soltanto un obiettivo di classifica, ma una necessità ambientale: conquistare i tre punti significa ritrovare serenità, blindare la propria certezza tattica e allontanare con decisione le polemiche che hanno accompagnato la vigilia.
I ragazzi di Alvini arriveranno a Napoli leggeri e con la mente sgombra, pronti a sfruttare ogni minima disattenzione. Sta agli azzurri azzannare la partita fin dal primo minuto e dimostrare che, al Maradona, la legge la detta solo la squadra di casa.

