Il giocattolo si è rotto. De Laurentiis ha rotto il giocattolo. Il pagliaccio smantellerà la squadra. Se ha perso Gabri Veiga, vuol dire che non c'è programmazione. Con Garcia non si va da nessuna parte. Con queste frasi una certa frangia composta da pseudo tifosi ha accolto il mercato del Napoli (non ancora finito).
Eppure, a parte Kim, il Napoli non ha per nessuno. E' vero, Natan è una scommessa, ma la rosa del Napoli è completa. E, cosa più importante, due vittorie in due partite. E due vittorie non roboanti come il 4 a 1 del Milan contro il Torino ma comunque abbastanza convincenti per ribadire un concetto: il Napoli c'è.
La prima partita in campionato del Napoli è finita con il risultato di tre a uno in favore dei partenopei. Garcia, forse per far rifiatare Anguissa, butta subito nella mischia il povero Cajuste che esordisce nel peggiore dei modi. E' lui a causare il rigore che, al settimo minuto, porta in vantaggio i padroni di casa.
Poi prima Politano, complice una papera di Turati, pareggia il contro poi Victor Osimhen ribalta la partita. E sarà lo stesso numero 9 dei campioni d'Italia a segnare il gol del definitivo tre ad uno. Da segnare un contatto dubbio in area ciociara su Zielisnki che viene però ignorato dall'arbitro Marcenaro. Che anzi ammonisce Garcia per proteste.
Il Napoli smonta il giocattolo. Aurelio de Laurentiis ha rotto il giocattolo. Frasi simili risuonano da settimane (per la precisione dal quattro Maggio, dal pareggio scudetto contro l'Udinese) sulle bocche di tutti gli addetti ai lavori. Motivo: via Luciano Spalletti, a causa della PEC inviata dalla società per confermare il tecnico toscano un terzo anno.
Inoltre Kim è andato via, Ndombelé e Bereszyński fine prestito. Osimhen sarà venduto, Kvaratskhelia andrà via, Giuntoli è della Juventus, Di Lorenzo ormai è andato via. Insomma sarebbe stata una diaspora vera e propria, senza freni. degna dell'esodo degli ebrei dall'Egitto
Venticinque gol in campionato, trenta in stagione. Questo è gol score di Victor Osimhen che supera un certo George Weah. Numeri straodinari considerando il mese di stop ad inizio stagione per il centravanti partenopeo, tra altro autore del gol scudetto ad Udine giovedì quattro maggio.