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E’ morto all’età di 85 anni, per un’insufficienza cardiaca, lo scrittore statunitense Philip Roth.

E’ morto circondato dai suoi amici di una vita che lo hanno profondamente amato“, ha scritto il suo biografo.

Scrittore prolifico, gigante della letteratura contemporanea americana, Roth vinse il Premio Pulitzer nel 1998 con il capolavoro “Pastorale americana”, un’autentica e profonda esplorazione critica dell’identità americana.

Quella di Roth è stata una vasta produzione letteraria, caratterizzata spesso anche da figure letterarie iconiche come Nathan Zuckerman (il suo “alter ego), David Kepesh ed Alexander Portnoy.

Sfidando la moralità e senza timore di essere considerato scandaloso, con uno sguardo indagatore dell’animo umano, Roth ha trattato con grande ironia importanti temi quali il sesso, la religione, la morale.

Convinto di aver composto oramai le sue opere migliori e che qualunque altro libro non sarebbe stato abbastanza buono,  nel 2010  arrestò definitivamente la sua produzione narrativa e nel 2012 diede disposizione affinchè i suoi archivi fossero distrutti.

Il suo parere su Donald Trump

L’incubo che vive oggi l’America, ed è davvero un incubo, è che l’uomo eletto presidente è un narcisista maligno, un bugiardo patologico, un ignorante spaccone, abietto, vendicativo e probabilmente un po’ demente. E sto minimizzando i suoi difetti. Ogni giorno siamo scioccati dal suo comportamento immaturo, dalle sue dichiarazioni insulse e non c’è limite al pericolo che la sua follia comporta per gli Stati Uniti e per il mondo”.

Al New Yorker, dichiarò «E’ un presidente ignorante sui temi che riguardano il governo, la storia, la scienza, la filosofia e l’arte e incapace di esprimere o riconoscere sottigliezze e sfumature, utilizzando un vocabolario formato da 77 parole»

I contrasti con Wikipedia

«Cara Wikipedia, sono Philip Roth. Di recente ho letto un grave errore che avrei voluto veder corretto: un errore entrato in Wikipedia non dal mondo della verità ma dal bla bla del pettegolezzo letterario. E che non ha alcun fondo di verità»

L’errore di Wikipedia fu commesso relativamente a “La macchia umana“, un romanzo di Roth pubblicato nel 2000.

Wikipedia rispose alla lettera di Roth dicendo di non ritenerlo una fonte affidabile.

Premio Nobel mancato

Philiph Roth era nella lista dei candidati da anni, ma all’Accademia svedese non piaceva: troppo scorretto, troppo irriverente per essere incoronato.

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