Registrati
Ti sarà inviata una password tramite email.
0 0 Voto
Vota Articolo

La violenza sui minori è un argomento che suscita da sempre un particolare allarme sociale e richiama all’esigenza di trovare risposte concrete e immediate da parte delle istituzioni preposte alla tutela delle vittime.

Molte le associazioni che nella Giornata Mondiale contro la violenza sui minori, che ricade il 26 aprile, organizzano convegni, dibattiti ed iniziative per contrastare questo infausto fenomeno. La natura complessa e articolata di questa problematica, l’ampiezza ed eterogeneità dei modelli eziologici e della letteratura esistente, nonché i diversi livelli interpretativi, rendono inoltre arduo il lavoro degli operatori impegnati nella valutazione sistematica di questa condotta.

Il fenomeno in questione rappresenta infatti un evento eterogeneo: diverse sono le cause che possono costruire tale comportamento, diversi sono i contesti in cui ha maggiori possibilità di emergere, diversi sono gli operatori e le istituzioni coinvolte ma anche gli strumenti e le tecniche utilizzate per il contrasto, diversi sono gli esiti giudiziari ed istituzionali ed, infine, differenti sono gli attori di volta in volta coinvolti e i profili comportamentali ad essi riferibili. Un unico comune denominatore è “il bambino”, la vittima, soggetto fragile , indifeso, che dovrebbe essere protetto , difeso, e non maltrattato. Tutti i tipi di violenze inferti al minore dal maltrattamento, abuso psicologico e sessuale costituiscono sempre e comunque un attacco confusivo e destabilizzante alla sua personalità e al suo percorso evolutivo.

I dati sommersi ammontano all’80-90% dei casi di violenza sui minori non sono denunciati nè individuati. Negli anni si sono succedute teorie neuropatologiche, genetiche e socio-ambientali, ma come spesso accade per questi disturbi multifattoriali, l’individuo violento è la risultante dell’interazione di questi tre fattori. La più alta percentuale delle violenze sui bambini avviene tra le mura domestiche proprio ad opera di quelle persone nelle quali i piccoli ripongono la loro fiducia. Incredibile, impensabile, ma vero. Come vero è che all’interno di una famiglia ci sono madri che vedono, percepiscono e sentono l’odore dell’abuso, o dei maltrattamenti ma tacciono, e silenziosamente acconsentono con orribile e assolutamente ingiustificata silenziosità.

 

Il bambino è posto in una condizione esistenziale altamente confusiva; l’adulto che lo dovrebbe guidare e proteggere è la stessa figura da cui il bambino dovrebbe difendersi. La violenza sui minori naturalmente abbraccia tipi di violenza differenti, basti pensare anche a tutti quei bambini martorizzati dalla guerra, a quei bambini malnutriti  che vivono realtà tragiche e devastanti.

La ricerca ha ampiamente dimostrato che ogni tipo di violenza e l’incuria possono compromettere la salute e lo sviluppo del cervello. Il bambino maltrattato e trascurato è completamente solo nelle tenebre del suo smarrimento e della sua angoscia. Fornire un sostegno terapeutico al minore maltrattato dove è possibile  è indispensabile e necessario per poter cambiare la sua qualità della vita futura Questo aspetto lo cura il Tribunale per i minorenni che garantisce la protezione del minore da ulteriori comportamenti violenti. Mentre la Magistratura ordinaria si occupa dell’accertamento dei fatti e della condanna o dell’assoluzione dell’imputato. La protezione della vittima però non si può limitare alla loro tutela penale, ma deve abbracciare un intero processo di intervento, che abbia al centro l’interesse per la vittima e come scopo la sua sana crescita psicofisica.

Molto importante in questi casi per i soggetti maltrattati è il concetto di resilienza. La resilienza è la capacità di far fronte in  positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà. È la capacità di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza perdere la propria umanità. Persone resilienti sono coloro che immerse in circostanze avverse riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti.

Noi ce lo auguriamo per tutti i bambini del mondo che vivono situazioni di maltrattamento, incuria, abusi e violenze  affinché facciano della loro vita un capolavoro… i bambini che sono il futuro dell’umanità non vanno toccati!

La foto principale è di Bubble Joy/Fonte foto: Flickr (Licence)
Print Friendly, PDF & Email
0 0 Voto
Vota Articolo
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
0
Clicca qui e lasciaci un commento! Grazie.x
()
x
Enable Notifications    OK No thanks