Incendio al Teatro Sannazaro di Napoli, sui social l’attore Gianfranco Gallo ha espresso la sua profonda tristezza per questo brutto evento:
Le fiamme al Teatro Sannazaro. Il primo pensiero : chiamo mia figlia Greta istintivamente anche se so che sta a casa, il secondo pensiero va a Brigida non so perchè , poi al mio periodo lì, due anni da attore, regista ed autore. Facevamo mattinate, pomeridiane e serali e si provava lo spettacolo nuovo da presentare. A volte ho dormito sul palco del teatro. Lì ho scritto Quarteri Spagnoli, Annella di Portacapuna il musical, Napoli 1799, le mie versioni di ‘Mprietseme a mugliereta e di Don Pascà passa ‘a vacca ma anche Non ci resta che ridere, la prima versione di Miracolo a delinquere che si chiamava in un altro modo perchè Brigida voleva un titolo in napoletano e poi Un Vizietto napoletano, Papà non ha figli e vari Cafè Chantant. Per me, come autore di commedie, ha rappresentato una palestra ed un ‘esperienza uniche. Scrivevo come i vecchi autori per la Compagnia Stabile, avevo quegli attori e a quelli dovevo affidare i ruoli, per cui scrivevo in realtà per loro.
Sono profondamente scosso, come se la memoria volutamente smarrita si fosse in un solo momento ripresentata e ricca di dettagli. Ad ora non so quali siano i danni reali, spero che si possa riprendere l’attività immediatamente. E’ un teatro meraviglioso, di una bellezza unica. Forza! Vedo ora l’intervista del comandante dei vdf che dice che il teatro non c’è più. Tristezza assoluta.


