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Krylov, un debutto di spicco al Teatro Carlo Felice

Krylov: Pioggia di applausi venerdì 11o ttobre per il Concerto inaugurale diretto da Sergej Krylov.

Un concerto diretto dal violinista e direttore d’orchestra Sergej Krylov che ha inaugurato la stagione sinfonica del Teatro Carlo Felice. Il musicista russo, tra le figure di spicco della concertistica internazionale, ha diretto l’orchestra del Teatro Carlo Felice nell’ouverture dal “Sogno d’una notte di mezza estate” di Mendelssohn e, come solista-direttore, ha affrontato uno dei capisaldi del repertorio concertistico per violino e orchestra, firmato ancora da Mendelssohn: il Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64 (1844).

Un pubblico foltissimo ed entusiasta ha applaudito a lungo il violinista moscovita Sergej Krylov e l’Orchestra Sinfonica.

C’è anche una forte componente emozionale nella sua esibizione nonostante il tecnicismo pervasivo: sarà dovuta anche a quell’affetto che definisce fondamentale in tutte le cose, tanto più nella musica

Krylov è uno dei violinisti più conosciuti dal pubblico internazionale ed è particolarmente amato da quello italiano. E altrettanto affetto rivolge il musicista all’Italia, che da anni è diventata suo Paese d’adozione, così come prima di lui, il padre, anch’egli violinista, era approdato in Italia, lasciando la famiglia in Russia per apprendere l’arte della liuteria.

Nato a Mosca da una famiglia di musicisti, Krylov vince giovanissimo tre importanti concorsi internazionali, in Italia il Lipizer – vinse a Gorizia nel 1989 – e lo Stradivari, il Kreisler a Vienna.

Ha suonato nei maggiori teatri del mondo, collaborando con i migliori musicisti e direttori d’orchestra; tra le personalità artistiche che hanno maggiormente influenzato la sua formazione spicca Mstislav Rostropovich, che lo definì: «Uno dei più grandi talenti del nostro tempo».

Un talento tra i più fulgidi del panorama mondiale, Krylov suona con un’energia prodigiosa uno Stradivari del 1734 e lo conduce attraverso il Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, riscaldandone il suono progressivamente fino a formare un amalgama potente e morbido con l’orchestra.
La tecnica formidabile di Krylov e la grande caratura dell’orchestra hanno entusiasmato il pubblico che si è dimostrato un “partner” attento e partecipe.

Un finale che si è concluso, fra gli applausi scroscianti e un pubblico emozionato fra le note e la bravura di Sergey Krylov che ha conquistato il Teatro Carlo Felice con un pubblico che ha assistito e apprezzato la qualità di questo concerto.

Patrizia Gallina

 

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