Stamattina per moltissimi studenti italiani è suonata la campanella più attesa (e temuta): quella della prima prova scritta della Maturità, il tema di italiano. Sette le tracce proposte dal Ministero dell’Istruzione, suddivise nelle classiche tre tipologie – analisi del testo, testo argomentativo e tema d’attualità – che quest’anno hanno spaziato dalla letteratura del Novecento ai temi più vicini al mondo giovanile, fino alla memoria civile.
Tra letteratura e memoria: Pasolini e Tomasi di Lampedusa
Per l’analisi del testo (Tipologia A), i maturandi hanno potuto scegliere tra due grandi nomi della letteratura italiana: Pier Paolo Pasolini e Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore de Il Gattopardo. Due autori profondamente diversi, ma entrambi capaci di parlare – a modo loro – di trasformazione, conflitto sociale e visione del presente.
Pasolini, spesso citato per la sua lucidità critica sulla società dei consumi e sull’omologazione culturale, si è rivelato una sfida stimolante. Lampedusa, con il suo affresco di una nobiltà in declino e di un’Italia in cambiamento, ha offerto uno spunto di riflessione storica e stilistica di alto livello.
Indignazione social, rispetto e anni Trenta: il mondo che cambia
Presenti anche le tracce di testo argomentativo (Tipologia B). Una ha proposto una riflessione sull’uso dell’indignazione nei social media, tra attivismo e reazioni impulsive. Un’altra ha invitato a confrontarsi con il valore del rispetto nei rapporti umani e nella società contemporanea, mentre una terza ha offerto una riflessione sugli anni Trenta, stimolando un parallelo tra passato e presente.
Paolo Borsellino e il ruolo dei giovani
Tra le tracce più significative della Tipologia C (tema d’attualità), spicca quella dedicata al giudice Paolo Borsellino, a 33 anni dalla strage di via D’Amelio. Il Ministero ha chiesto ai maturandi di riflettere sul valore dell’impegno civile e sul ruolo dei giovani nella società. Un’occasione per ricordare non solo la figura del magistrato, ma anche per interrogarsi su legalità, responsabilità e partecipazione.
Domani sarà il turno della seconda prova, diversa per ogni indirizzo di studio. Ma intanto la prima tappa è andata: con qualche emozione, tante penne consumate e una prova che – secondo molti – ha saputo parlare al presente senza dimenticare la memoria.


