Dalla sabbia riemerge un antico capitello

E’ tornato alla luce dopo oltre 2000 anni, in perfette condizioni, un interessante capitello corinzio in marmo pario.
Il ritrovamento è avvenuto sulla spiaggia di Levante di Sperlonga nella zona antistante l’area archeologica della Villa di Tiberio.
La scoperta è stata effettuata da Francesco Rendinaro, pescatore amatoriale, il quale accortosi della presenza del reperto ha subito allertato le autorità competenti.

Le operazioni di recupero

Le operazioni di recupero sono state effettuate dall’Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Sperlonga, sotto la supervisione dell’Archeologo Dr. Francesco Di Mario, funzionario della Sopraintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Frosinone, Rieti e Latina.
Il capitello, del diametro di un metro, si presentava parzialmente sotterrato nella sabbia.
Probabilmente sono state le forti mareggiate degli ultimi giorni a riportarlo alla luce.
Straordinario lo stato di manutenzione del reperto considerando la sua databilità e la presenza costante dell’uomo sul sito del ritrovamento.

Analisi del reperto

Da una prima analisi, il capitello sembra essere databile nella prima metà del I secolo e quindi appartenere al periodo tardo repubblicano.
L’insolito stile del capitello farebbe pensare più a maestranze asiatiche che greche.

L’importanza del ritrovamento

Il portavoce del Comune di Sperlonga, Irene Chinappi, in seguito all’eccezionale ritrovamento, ha così dichiarato: “Riteniamo che l’evento sia importante non solo per il singolo capitello, quanto per l’ulteriore testimonianza dell’enorme quantità di reperti romani giacenti nei pressi di quel luogo e della necessità di promuovere scavi subacquei”.
Queste invece le parole di Saverio Urcioli, Sovraintendente delle Province di Frosinone, Rieti e Latina, rivolgendosi ai giovani che hanno partecipato alla Conferenza Stampa tenutasi ieri mattina nell’aula consiliare del Comune di Sperlonga: “Vi troverete a vivere quello che potrebbe essere chiamato il Capitello di Sperlonga, così come per i Bronzi di Riace. Toccherà a voi saper interpretare un reperto archeologico di oltre 2000 anni.”

Progetti per il futuro

Una scoperta di grande valore quella del capitello corinzio che deve essere tutelata per permettere alle nuove generazioni di studiarla.
Diverse le proposte per la valorizzazione del sito archeologico come quella di promuovere ed avviare degli scavi (anche subacquei) nell’area della Villa di Tiberio.
Il capitello ora è esposto provvisoriamente nell’aula del Comune di Sperlonga.
Per il momento resta ancora incerta quella che sarà la sua collocazione futura.

(Fonte: Foto dalla pagina Facebook del Comune di Sperlonga)

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