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Un percorso sinergico per far crescere a Genova la cultura e le buone pratiche della raccolta differenziata. E’ l’obiettivo dell’accordo siglato tra Amiu e il Teatro Carlo Felice, che prevede una serie di attività di co-marketing tra le due realtà, con focus particolari diretti ai giovani, alle scuole e al territorio, nel corso della Stagione 2019/2020.

 

Una collaborazione che permetterà ad Amiu di proseguire il lavoro specifico già avviato a Genova con le grandi utenze, fornendo al Teatro servizi mirati per la differenziata e personalizzati per il recupero dei materiali (per esempio gli allestimenti e le scene), valorizzando il riciclo e il riuso. In parallelo saranno molteplici, nel corso della stagione, le occasioni di comunicazione e gli spazi concessi dal Teatro per promuovere tra i cittadini la cultura della differenziata.

 

La sinergia col Carlo Felice ci soddisfa molto. Due realtà che apparentemente possono sembrare distanti per mission e vocazione – ha dichiarato il direttore generale di Amiu, Tiziana Merlino –si accomunano e collaborano in modo stretto nell’obiettivo di creare una cultura della sostenibilità, dell’innovazione e dell’attenzione all’immagine della città e dell’ambiente”.

 

Un percorso che ha già preso il via con l’adesione del Carlo Felice, in collaborazione con Amiu, al progetto Plastic Free per la riduzione del consumo di plastica monouso. Nel corso dei recenti spettacoli estivi al Porto Antico, il Teatro ha infatti dotato tutti gli artisti e il personale impegnato nell’area (dal momento del montaggio, prove e spettacoli) di borracce in alluminio dei colori del mare.

 

Teniamo molto a questa collaborazione per le sinergie che ne derivano e che aiutano entrambe le Aziende – ha sottolineato Maurizio Roi, Sovrintendente della Fondazione Teatro Carlo Felice  – soprattutto per sensibilizzare il pubblico su un tema strategico di gestione dei rifiuti e protezione dell’ambiente. Il Teatro Carlo Felice vuole essere sempre di più parte viva della vita cittadina e perno della vita culturale e civile ligure”.

 

Patrizia Gallina

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