Ausilio-Inter, è finita: il bilancio e le parole d’addio dello storico direttore sportivo


Un’era che si chiude, una storia d’amore che volge al termine lasciando un vuoto incolmabile nel cuore dei tifosi nerazzurri. Dopo 28 anni indimenticabili, Piero Ausilio saluta ufficialmente l’Inter. Non un semplice dirigente che passa la mano, ma una figura diventata nel tempo un vero e proprio pilastro della storia recente del club, un uomo che per quasi tre decenni ha incarnato e difeso i colori nerazzurri come una seconda pelle.

Ausilio ha affidato il suo messaggio di congedo a parole cariche di pathos, emozione e profondo rispetto per la piazza che lo ha adottato e valorizzato:

«Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all’Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno.»

Il grazie al popolo nerazzurro e la gloria della Seconda Stella

Arrivato ad Appiano Gentile da giovane dirigente nel lontano 1998, Ausilio ha scalato le gerarchie societarie fino a prendere saldamente in mano le redini dell’area sportiva, attraversando epoche, gestioni, proprietà e momenti storici differenti. Dalla ricostruzione agli anni dei grandi trionfi, fino ad arrivare alla consacrazione con la conquista della storica Seconda Stella, il direttore sportivo è stato l’architetto silenzioso di tante cavalcate vincenti, portando a Milano campioni immensi e uomini capaci di fare la storia.

Nel suo accorato saluto, Ausilio ha voluto rivolgere un pensiero speciale a tutti coloro che lo hanno accompagnato in questo viaggio lungo quasi trent’anni:

«Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l’anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito. Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l’onore di guidare l’area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra.»

Un legame indissolubile

L’uscita di scena di Piero Ausilio segna inevitabilmente lo spartiacque di una fase societaria, ma il legame viscerale con l’ambiente e la maglia nerazzurra non si spezzerà mai, come sottolinea lo stesso dirigente in un finale da brividi:

«Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più. Grazie Inter.»

Milano e il popolo interista salutano così uno dei dirigenti più longevi, appassionati e vincenti del calcio moderno. Un uomo che ha dato tutto per l’Inter e che lascia un’eredità fatta di competenza, trofei e un’indelebile impronta d’amore per i colori nerazzurri.

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