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Cagliari-Hellas Verona, giusto pari all’Arena di Sardegna, gara giocatasi Domenica sera alle 18.

I padroni di casa venivano da tre vittorie consecutive contro Parma, Genoa e Napoli ed un entusiasmo eccessivo, pagato con una prova incolore contro i gialloblu di Ivan Juric che hanno raccolto meno di quanto avrebbero meritato.

Ma se Fabio Pisacane non fosse inciampato in una zolla di terreno davanti alla porta di Olsen staremmo parlando della quarta vittoria consecutiva, di 12 punti e di una cosa mai vista da queste parti, il Cagliari sul lato sinistro della classifica nel Girone di Andata.

Certo, da Napoli si sono sprecati diversi così detti esperti ad affrettarsi a dire che se Napoli-Cagliari si fosse giocata 10 volte il Napoli avrebbe vinto 11 volte!

Peccato che l’unica e sola gara valida è stata quella persa dagli azzurri, quella che valeva per i tre punti, non le dieci inesistenti che non si giocheranno mai.

Piuttosto la gara di ritorno in Sardegna vedremo cosa succederà, la palla è rotonda, non si sa mai!

Come dire che se Barcellona-Juventus, Finale di Champions League 2017-2018, si fosse giocata 10 volte, ecco, vincerebbe sempre il Barcellona.

Difatti la Juventus l’ha persa, ma nessuno è andato lì a sfrugugliare per dire che la Juventus avrebbe potuto vincere.

Questo è il calcio italiano dove chi è abituato a vincere e perde non lo accetta e vengono commissionati i grandi espertoni a corroborare le loro idee, pazienza.

Anche la Juventus, adesso, ancora, sta andando a chiedere che le sia assegnato lo Scudetto del 2006, davvero deprecabile.

Ma comunque è giusto che ognuno faccia ciò che si sente di fare, che ritiene sia giusto; non sempre gli altri apprezzano.

LA GARA

Il Cagliari è arrivato con le batterie scariche, i gialloblu hanno dato una lezione a centrocampo, dominando quasi in assoluto, ma incapaci di realizzare da soli la rete che avrebbero meritato, anche se il possesso palla a loro favore è stato solo di 2 punti maggiore (51% VS 49%).

Molti contestano questo dato, non vince la partita chi ha più possesso palla, nemmeno chi tira più in porta, ma solamente chi fa gol.

Tanta fortuna a Napoli e tanta sfortuna col Verona con l’infortunio del mastino napoletano Fabio, ma sono cose che capitano.

Eppure i tifosi da tastiera non si sono fatti mancare l’occasione di attaccare il giocatore, reo di avere fatto chissà quale gravosa cosa, peccato, sarebbe stata un’occasione per dimostrare di essere umani e non quello che oramai stiamo diventando, dei mostri senza cuore.

L’Umanità la stiamo sempre più spingendo nel gabinetto e per essere sicuri di mandarla giù tiriamo pure la catenella.

La rete del vantaggio è arrivata al 29esmio su cross del numero 29 Castro, oggi luce e ombre per l’argentino.

Joao Pedro tentava di intervenire senza tuttavia toccare la palla che si infilava in rete battendo l’ex Marco Silvestri.

Cagliari in vantaggio e Stepinski veniva ammonito per un fallo durante l’azione della rete rossoblu.

La rete del pareggio, come già detto, è stato un regalo del numero 19 Pisacane.

Domenica alle 15 sfida alla Roma che dopo la sconfitta interna con l’Atalanta di Gasperini ha vinto a Lecce di misura.

Riuscirà il Cagliari a fare il terzo colpo in trasferta consecutivo dopo Parma e Napoli?

Alle 16 e 50 di domenica prossima il responso.

CAGLIARI (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Pisacane, Ceppitelli, Pellegrini; Nandez, Rog (84′ Ionita), Cigarini (74′ Oliva); Castro (67′ Nainggolan); Joao Pedro, Simeone. A disposizione: Rafael, Aresti, Pinna, Cerri, Birsa, Lykogiannis, Ragatzu, Deiola, Walukiewicz. Allenatore: Maran

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Dawidowicz, Gunter; Faraoni, Veloso, Amrabat, Lazovic; Zaccagni (74′ Pessina), Verre (61′ Salcedo); Stepinski (87′ Pazzini). A disposizione: Berardi, Radunovic, Vitale, Henderson, Kumbulla, Danzi, Empereur, Tutino, Adjapong. Allenatore: Juric

Reti: 28′ Joao Pedro, 65′ Faraoni

 

 

 

 

 

 

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