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E Walterone non le manda a dire, presentazione di Zenga.

Un Presidente incazzato nero e l’ex numero uno della Nazionale carico come una molla.

ZENGA

Ritengo il Cagliari una squadra buonissima e la prima cosa che ho fatto è chiamare Maran perché la stima non deve mai mancare tra colleghi.

Il Cagliari ha passato un periodo complicato ma nella prima parte del campionato ha fatto bene, riparto da quel che di buono ha fatto.

Ho visto il Cagliari a Parma e con la Fiorentina (5-2) con mio figlio.

Col Presidente ho un rapporto da tanti anni.

Nel 2014 non ho rifiutato il Cagliari perché c’era il ballottaggio con Zola e per rispetto non mi sono messo a disposizione, ma ripeto non è stato un rifiuto.

Il Cagliari non si può rifiutare, avevo i bambini piccoli ed ero a Dubai.

Tabarez è un guru da apprezzare che diceva che si usano troppi computer ma che l’occhio dell’allenatore è molto meglio di un pc.

Ho trovato una squadra che non è a mille, non bisogna cercare alibi, si deve solo lavorare  e guardare il futuro con ottimismo.

Ho chiamata anche Gigi Riva, dopo Matteoli con cui ho vinto lo Scudetto.

Non ho in mente un modulo ben preciso ed avere due portieri come Cragno ed Olsen non deve essere una rivalità ma una possibilità.

GIULINI

Da tre mesi facciamo ridere, da Lecce, e per tanti motivi, sia dal campo che fuori dal campo.

La scelta di Zenga è la migliore in assoluto che si poteva prendere.

Le scelte di posticipare le partite al 13 maggio senza rapportarsi con le Società è stata folle ed infatti quella scellerata idea è stata cambiata.

Si spera di giocare il 22 marzo in casa col Torino e col pubblico, ma è vedersi.

Oltre a Zenga non ci sono stati altri nomi sondati, solo Walter e si conosce bene con Max Canzi che gli darà un supporto notevole.

E Walterone non le manda a dire, presentazione di Zenga

E Walterone non le manda a dire, presentazione di Zenga

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