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Il Cagliari batte la Juve con la testa in Champions.

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Era dal 2009 che ciò non succedeva, Nenè e Matri matarono proprio il portiere che anche oggi difendeva la porta dei Campioni D’Italia.

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Ossia quel Gigi Buffon 42enne che comunque ha tolto la palla del 3-0 così da omologare il risultato di 11 anni fa.

COSA E’ SUCCESSO AL CAGLIARI?

Dopo la prova incolore di tre giorni fa con gli altri bianconeri, ma di Udine, ma sopratutto quella di Genova con la Samp persa tre a zero, non ci si aspettava una prestazione così importante contro la Juventus, sebbene distratta.

Era invece attesa una sonora sconfitta che avrebbe acuito i malumori della tifoseria, ed invece dopo il ritiro per preparare al meglio questa partita è arrivata, la prestazione importante.

Perché perdere si può, contro ogni avversario, che sia la Juve oggi o la SPAL a fine giugno.

Si, sarebbe potuto accadere, ma si è vinto.

Fortunosamente perché si è passati dal quasi perdere ad opera di un tesserato in prestito ai Ferraresi (Alberto Cerri, che tornerà a fine prestino a Cagliari) a vincere con una rete al 94esimo di Simeone.

Ed invece si son vinte entrambe queste partite.

La differenza è la prestazione , oggi maestosa.

Basta dire Juventus e i giocatori, per fare bella figura, per sperare in una conferma, danno il meglio di loro.

Eppure oggi mancava anche quel Nandez (squalificato) che era uno dei pochissimi che dava l’anima sino all’ultimo minuto in ogni gara.

Ma è arrivata una vittoria, il peccato è che, ancora, lo stadio era chiuso al pubblico, sarebbe stata tutta un’altra cosa e Zenga non avrà occasione per vedere lo stadio con il suo pubblico.

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Perché forse è già scritto.

Liverani, allenatore del Lecce, ex primavera del Cagliari nel 1996 dovrebbe essere il successore della panchina rossoblu.

Sempre che il Cagliari non vinca a San Siro contro un Milan che oramai non potrà superare la Roma in classifica e che quindi potrebbe essere non molto concentrato e giocare sotto tono sabato alle 20.45.

CAGLIARI (3-4-1-2): Cragno; Walukiewicz, Ceppitelli, Klavan; Faragò, Ionita, Rog (2′ st Paloschi), Mattiello; Joao Pedro (43′ st Pereiro); Simeone (39′ st Birsa), Gagliano (1′ st Lykogiannis). A disp. Rafael, Carboni, Pisacane, Delpupo, Ladinetti, Lombardi, Marigosu, Ragatzu. All. Zenga

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Cuadrado, Rugani, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur (31′ st Peeters), Pjanic (16′ st Zanimacchia), Muratore (16′ st Matuidi); Bernardeschi, Higuain (43′ st Olivieri), Ronaldo. A disp. Szczesny, Pinsoglio, Coccolo, Demiral, Frabotta, Wesley, Vrioni. All. Sarri

ARBITRO: Ghersini

MARCATORI: 8′ pt Gagliano (C), 47′ pt Simeone (C)

NOTE: Ammoniti: Rog, Joao Pedro (C); Pjanic (J). Recupero: 2′ pt, 5′ st.

 

 

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