Un mare di sciarpe, bandiere e cori ha colorato oggi il lungomare stabiese. Sabato 9 maggio 2026 resterà una data impressa nella memoria dei tifosi della Juve Stabia, scesi in piazza — o meglio, lungo l’arenile e la Villa Comunale — per manifestare tutto il proprio amore e la preoccupazione per il futuro incerto della società.Il corteo, partito nel pomeriggio dalla zona dell’Hotel Miramare, ha visto la partecipazione di centinaia di sostenitori, dagli ultras storici alle famiglie. Il messaggio è stato unico e diretto: “La Juve Stabia non si tocca”.
Nonostante i risultati straordinari ottenuti sul rettangolo verde (con la squadra attesa dai quarti di finale playoff contro il Modena il prossimo 12 maggio), fuori dal campo la nebbia è fitta anche se bisogna che la notizia emersa ieri con il sequestro delle quote da parte delle autorità competenti è stata salutata come una notizia positiva da parte della piazza.
La Villa Comunale è diventata così il teatro di un grido d’allarme ma anche di una promessa: Castellammare non permetterà che il proprio patrimonio calcistico venga disperso. Mentre la città attende di sapere se ci saranno imprenditori seri pronti a subentrare, la piazza ha dimostrato che, indipendentemente dalla categoria o dai nomi in dirigenza, il “cuore gialloblù” batte più forte che mai.
Le parole del Sindaco Luigi Vicinanza
Lo Stato c’è ed è intervenuto per difendere la nostra squadra del cuore. Ringrazio vivamente ancora una volta i due amministratori giudiziari Ferrara e Scarpa, che da ottobre scorso hanno svolto una grande opera di pulizia e di legalità all’interno della società, e la presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Napoli Teresa Areniello per aver bloccato l’operazione che rischiava di danneggiare definitivamente la nostra Juve Stabia, patrimonio e simbolo identitario della città. Ora, dopo tutti i riti scaramantici del caso, non resta che augurarsi che la squadra arrivi sempre più in alto. Forza Vespe!


