Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano. Ma quello tra Lorenzo Insigne e il Pescara non è solo un ritorno; è un atto di puro romanticismo calcistico che scuote il mercato di gennaio 2026. Quattordici anni dopo l’epopea zemaniana che lo lanciò nel grande calcio, “Lorenzo il Magnifico” sveste i panni della stella internazionale per rindossare il biancazzurro, con una missione tanto nobile quanto difficile: trascinare il Delfino alla salvezza in Serie B.
Dopo la conclusione dell’avventura in MLS con il Toronto FC e mesi trascorsi da svincolato, Insigne ha scelto il cuore invece del portafoglio. Nonostante i timidi sondaggi di club di Serie A come Lazio e Napoli, il fantasista di Frattamaggiore ha risposto alla chiamata della piazza che lo ha amato come un figlio.
Con il suo arrivo, il tecnico Gorgone guadagna non solo un leader tecnico, ma un simbolo. Anche se la forma fisica sarà da valutare dopo l’ultima stagione in Canada, il talento di Lorenzo non è in discussione. Una favola in questo calcio moderno dove purtroppo le scelte romantiche e di cuore si contano sulle dita di una mano.


