Dalle origini alla gloria: L’epopea del Derby County


“Il nuovo non può nascere, il vecchio non può morire.” È con questa sensazione di eterna attesa che ci si siede sugli spalti di Pride Park, quasi a voler piangere per una storia tanto gloriosa quanto beffarda.

Le Radici e il Primo Sigillo

Fondato nel 1884, il Derby County non è un club come gli altri: è uno dei dodici padri fondatori della Football League inglese. Eppure, nonostante il blasone, la bacheca resta vuota per decenni. Il primo vero rintocco di gloria arriva solo nel 1946, quando il club alza al cielo la sua prima FA Cup. Da lì, un lungo limbo tra la seconda e la terza divisione, in attesa del messia.

L’Era del “Mito”: Brian Clough

Tutto cambia nel 1967. Arriva un giovane e spavaldo Brian Clough che trasforma gli “Arieti” in una macchina da guerra. Non solo riporta il club in First Division, ma nel 1972 compie il miracolo: il Derby County è Campione d’Inghilterra per la prima volta. L’anno successivo, il sogno si sposta in Europa, fermandosi solo in una leggendaria semifinale di Coppa dei Campioni.

Anche dopo l’addio di Clough, l’eredità non svanisce. Sotto la guida di Dave Mackay — ex capitano e pupillo di Brian — il Derby dimostra di non essere una meteora, conquistando nel 1975 il secondo scudetto della sua storia.

Il Baratro e l’Incubo Premier

Gli anni ’80 arrivano come una doccia gelata. Una caduta libera che trascina il club fino alla terza serie nel 1984. Ma il Derby ha la pelle dura: la dirigenza reagisce e riporta i bianchi nell’élite del calcio inglese fino al 1991.

Il nuovo millennio regala un’ultima, grande gioia: la promozione in Premier League nella stagione 2006-2007, ottenuta dopo una battaglia epica ai rigori contro il Southampton e la vittoria a Wembley contro il West Bromwich. Tuttavia, il ritorno nell’Olimpo si trasforma in un calvario statistico: solo 20 gol fatti, 89 subiti e una misera vittoria contro il Newcastle. Un record negativo che segna il ritorno immediato nel fango della Championship.

Tradizione e Nuovi Orizzonti

Il destino ha spesso un senso dell’umorismo crudele. Nel 2009, la città torna a sognare con l’arrivo in panchina di Nigel Clough, figlio dell’indimenticato Brian. L’entusiasmo è alle stelle, ma la magia del padre non si ripete: seguono anni di salvezze sofferte e campionati anonimi, conclusi con l’esonero nel 2013.

La Casa degli Arieti

Dal 1997, il Derby ha salutato lo storico Baseball Ground per trasferirsi nel moderno Pride Park. È qui che batte il cuore della tifoseria. Un amore viscerale dimostrato nel 2014 quando, per un turno di FA Cup contro il Chelsea di José Mourinho, lo stadio registrò un sold out storico: 33.000 cuori bianchi venduti in poche ore, a testimonianza che, a Derby, il vecchio orgoglio non morirà mai.

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