Il calcio, a volte, sa essere un regista crudele. A distanza di dieci anni esatti da quel leggendario maggio 2016 in cui alzavano al cielo la Premier League contro ogni pronostico (quotati 5000 a 1), le “Foxes” vivono il capitolo più buio della loro storia moderna. Con il pareggio interno per 2-2 contro l’Hull City del 21 aprile 2026, il Leicester City è ufficialmente retrocesso in League One (la nostra Serie C).
Un Crollo Senza Fine
Il verdetto del King Power Stadium è una sentenza che lascia i tifosi in lacrime. Per il Leicester si tratta della seconda retrocessione consecutiva: dopo l’addio alla Premier League nella passata stagione, la squadra non è riuscita a fermare l’emorragia nemmeno nella serie cadetta.
A pesare come un macigno sul destino del club guidato da Gary Rowett è stata anche la giustizia sportiva:
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Penalizzazione: Un pesante -6 in classifica per violazioni delle regole finanziarie (Profit and Sustainability Rules) ha condizionato l’intera stagione.
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Crisi di Risultati: Una sola vittoria nelle ultime 16 partite ha annullato ogni speranza di “Great Escape”.
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Il Valore del Paradosso: Nonostante la retrocessione, il Leicester vanta la rosa più costosa della Championship (oltre 140 milioni di sterline), a dimostrazione che i nomi non sempre fanno la squadra.


