Abbiamo intervistato l’ex allenatore di Bisceglie, Juve Stabia e Bari Nunzio Zavettieri

Intervista a cura di Francesco “Ciccio” Maresca:

Febbraio mese sfortunato per lei , negli ultimi due anni due esoneri

Diciamo che Febbraio è un mese che non mi porta bene.

Cosa è successo l’anno scorso a Catanzaro, era riuscito a mettere a posto “la barca” nonostante che avesse in squadra elementi giovani.

Dinamiche non tecniche mi hanno fatto fare delle scelte diverse ed a prendere delle posizioni. Credo che ogni persona dal punto di vista della deontologia professionale ma anche di qualità morale non deve essere coinvolto in queste dinamiche. Febbraio brutto mese, ma la mia coscienza è a posto.

A Bisceglie cosa è accaduto? Stessa situazione?

E’ un discorso lungo da affrontare, io sono molto orgoglioso di quello che ho fatto a Bisceglie, avevamo una squadra giovanissima assolutamente nuova del campionato, perchè al di la che fossero giovani erano anche inesperti del campionato, forse due o tre elementi avevano avuto esperienza in Legapro. Era un gruppo nuovo da plasmare, ha fatto un’ottima preparazione, che ci ha permesso di avere un’identità, sempre in linea con l’obiettivo che era la salvezza. Poi è successo qualcosa, che secondo me non deve succedere in relazione al rispetto dei ruoli dei compiti e delle funzioni e siamo arrivati all’esonero. Era giusto forse che avessi finito il lavoro.

Quanto sente sua la salvezza del Bisceglie?

Il lavoro sul campo mi ha gratificato tanto anche nelle esperienze negative. Devo capire che ci sono dinamiche che vanno al di la degli aspetti tecnico tattici e vanno gestite in maniera diversa.

E’ molto bravo a gestire i giovani.

Nel settore giovanile ho allenato in tutte le categorie, ho iniziato con i Pulcini quando andavo all’Università per finire al campionato Primavera dove con l’Udinese abbiamo vinto il girone. C’è un pò di indirizzo sia dal punto di vista professionale che da n punto di vista di studi (ho fatto scienze motorie), c’è una sorta di indole nel lavorare con i giovani. La Serie C è anche altro e mi devo adeguare in fretta.

Cosa pensa di questa riforma della Legapro in cui saranno iscritte le squadre B?

La prima cosa è quella di fare chiarezza, vedere l’utilità di tale riforma. E’ chiaro che se ne trova giovamento tutto il movimento è una cosa positiva, Se invece ci sono più dinamiche che possono far giungere dubbi, bisogna attendere un anno e preparare meglio la riforma. Può essere una cosa positiva se fatta nei modi e momenti giusti.

 

 

La Juve Stabia ha vinto soffrendo, cosa ne pensa di questa squadra.

Io credo che sia la caratteristica di tutte le squadre di questo campionato, la Juve Stabia è un’ottima squadra ben costruita, solida,  magari ieri è stata una partita aperta ma l’ha comunque vinta. Non mi preoccuperei più di tanto, ogni partita sarà diversa dalle altre, la maturità dovrà essere quella di sapere affrontare e gestire differenti partite, differenti momenti della partita. Credo che la Juve Stabia dirà la sua in questi Playoff. Non sarà comunque facile per la Reggiana affrontare le Vespe.

Cosa pensa di Mister Caserta?

Mi  ha dato una grande mano quando ero a Castellammare. Alla prima esperienza da allenatore sta facendo benissimo, è un ex calciatore importante, un ragazzo sveglio, intelligente credo che possa fare un’ottima carriera.

Nei giorni scorsi abbiamo sentito Samuele Romeo che le ha fatto i complimenti.

Grande complimento, ringrazio Samuele, mi impegno a sbagliare il meno possibile anche se non è facile. Cerco di fare arrivare i miei giocatori nelle miglior condizioni psico-fisiche per la partita.

Che danni ha creato la non qualificazione dell’italia ai Mondiali di Russia?

Da tifoso dico che è brutto, ci aspetterà un mese triste, il Mondiale senza l’Itaia sarà sicuramente più povero. A prescindere dal danno, credo che invece l’eliminazione sia stata un bene, bisogna ripartitre da zero e modernizzare. Il calcio ha bisogno di rifomrme di vui non possiamo fare a meno.

Che prospettive ha per la prossima stagione?

Quello che mi aspetto è di poter trovare una società, un ambiente dove posso lavorare con serenità, e trovare competenza ed equilibrio con le persone che mi proporranno un lavoro.  Le ultime due esperienze mi hanno fatto pensare che ho bisogno di persone competenti che mi possano sostenere nel mio percorso.

 

 

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