Eugenio Bersellini il “Sergente di Ferro” del calcio Italiano


Eugenio Bersellini rappresenta una delle figure più iconiche e affascinanti di un calcio romantico, fatto di sudore, disciplina e grande passione. Soprannominato il “Sergente di Ferro” per i suoi metodi d’allenamento spartani e l’attenzione maniacale alla preparazione atletica, l’ex centrocampista ha saputo trasformare la sua severità in una formula vincente, legando il proprio nome a piazze storiche del calcio italiano.

Il Capolavoro Nerazzurro

Il punto più alto della sua carriera è indubbiamente il periodo trascorso all’Inter. Sulla panchina nerazzurra, Bersellini ha firmato pagine indelebili:

  • Lo Scudetto del 1979-1980: Un trionfo costruito sulla solidità e sul gruppo, riportando il tricolore a Milano dopo nove anni.

  • Le due Coppe Italia: Oltre al campionato, arricchì la bacheca del club con i successi nelle edizioni 1977-1978 e 1981-1982.

L’Amore per la Sampdoria e le Grandi Piazze

Il legame con la Sampdoria è stato un vero e proprio romanzo a due tempi. Bersellini ha guidato i blucerchiati in due momenti diversi della sua vita professionale, riuscendo nell’impresa di conquistare una Coppa Italia nel 1985, trofeo che rimane tra i ricordi più cari della tifoseria doriana.

Ma il suo percorso non si è fermato a Milano e Genova. Il “Sergente” ha portato il suo carisma e la sua competenza in piazze calde e prestigiose come Torino e Firenze, lasciando ovunque un segno di integrità e dedizione al lavoro.

L’Avventura Africana: Dalla Libia a Gheddafi

La curiosità intellettuale e la voglia di sfide portarono Bersellini anche fuori dai confini nazionali. Tra il 1998 e il 1999 assunse l’incarico di Commissario Tecnico della Libia, ruolo che ricoprì fino al 2001.

La sua esperienza nel deserto fu costellata di successi anche a livello di club:

  1. Allenò l’Al-Ahly Tripoli.

  2. Passò all’Al-Ittihad Tripoli, con cui vinse il campionato libico nel 2002. Curiosamente, in quel periodo si trovò a gestire una rosa che comprendeva Al-Sa’adi Gheddafi, figlio del colonnello Mu’ammar Gheddafi, dimostrando ancora una volta la sua capacità di navigare in contesti complessi con la solita fermezza.

Foto Wikipedia

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