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Dopo Everton – Chelsea 2-0, ecco le pagelle con tutti i voti dei Toffees.

PICKFORD: 7 – Partita solida, in cui compie almeno un paio di parate decisive su Higuain ed Hazard. Dopo i disastri di Newcastle era la risposta che ci si aspettava.

COLEMAN: 7 – Nel primo tempo soffre la spinta di Hazard dalla sua parte, poi inizia a prendere terreno e mette in difficoltà la retroguardia dei Blues.

KEANE: 6.5 – Puntuale negli anticipi a difesa della porta di Pickford, a cui si sostituisce con una gran intercettazione di petto sul tiro di Hazard diretto all’angolo.

MINA: 6 – Qualche sbavatura in più del compagno di reparto, ma stavolta non fa rimpiangere l’assenza di Zouma (non convocabile per la partita con la squadra proprietaria del suo cartellino).

DIGNE: 6.5 – Lavora d’esperienza, senza badare a fronzoli vari, e dopo i primi minuti di affanno si Pedro, prende le misure e lo limita.

GUEYE: 7 – Marca a uomo la palla, ovvero quando la palla ce l’ha il Chelsea, lui è subito su di essa. Pressa alto sulle mezzeali schierate da Sarri e queste vanno in difficoltà.

GOMES: 6 – Primo tempo da dimenticare. Sbaglia tutto ciò che poteva sbagliare, e commette anche falli inutili. Poi nella ripresa torna il Gomes che conosciamo e distribuisce calcio sul terreno del Goodison. Voto di media.

RICHARLISON: 7 – Segna ancora, e sono 12 in stagione. Anche lui come Gomes gioca un primo tempo scialbo, senza spunti. Nel secondo tempo è l’uomo a cui si appoggiano tutte le azioni dei Toffees.

SIGURDSSON: 6 – Schierato da Macro Silva con il compito di limitare Jorginho, fa sul suo lavoro oscurando l’italo-brasiliano. Nel secondo tempo è più libero di svariare e trova il gol dopo essersi fatto respingere l’ennesimo calcio di rigore.

BERNARD: 5.5 – Degli attaccanti è sicuramente il più spento. Non riesce mai ad entrare in partita, se non con un paio di spunti non accompagnati dalla squadra.

CALVERT-LEWIN: 6.5 – Partita di sacrificio e fatica, in cui il giovane inglese non si tira indietro. Ingaggia la lotta con Rudiger e David Luiz e spesso è volentieri ne esce vincitore.

SCHNEIDERLIN: 5.5 – Entra al posto di Go. Es, stanco e già ammonito. Non riesce però ad entrare in partita e trovare una posizione.

WALCOTT: s. v.

DAVIES: s. v.

MARCO SILVA: 7 – Non si sa cosa, ma quello che ha detto ai suoi giocatori nello spogliatoio deve averli svegliati. Non si vedeva giocare così l’Everton da tempo immemore. Unica annotazione da fare: perché far tirare ancora a Sigurdsson i rigori?

Piccola nota personale: dopo quasi 4 anni vissuti insieme alla grande famiglia di Magazine Pragma, con questo articolo, per motivi personali, si conclude la mia esperienza. L’unico rammarico rimane non avervi potuto raccontare un grande trionfo dell’Everton, ma forse questo è solo un arrivederci, ed avrò altre occasioni tra qualche anno.
Un grande grazie a tutti gli appassionati dell’Everton e del calcio inglese, che mi hanno seguito in queste stagioni, e che spero continueranno a leggere le notizie del nostro giornale.
Il grazie più grande però va al direttore, Nicola D’Auria, che mi ha dato questa grande possibilità, a Gianluca Apicella, con cui condividiamo anche le squadre del cuore, a Baldo, Pasquale, Salvatore, Federico, Gabriele, Annalisa, Fabio, Alessio, Ivano, Alex, Tamko, Nicola, Kevin, Giovanni, Davide, Francesco, Stefano, Andrea, Joe, Mattia, Gaia e Maria Pia (spero di non aver dimenticato nessuno).
FORZA EVERTON!

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