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Udinese due volte in vantaggio grazie alle magie di De Paul, che entra in entrambe le reti, ma la squadra di Sousa rimonta con un tacco super del senegalese e un rigore del fantasista

Sul campo di Udine si aggira un rarissimo esemplare di numero 10, Rodrigo De Paul, argentino classe 1994 che ha indossato senza troppi problemi la maglia di Totò Di Natale e sta piano piano dimostrando di avere tutte le doti per rilanciare le quotazioni del ruolo “fantasista” in Serie A. C’è il suo piede magico dappertutto nel 2-2 tra i bianconeri e i viola, nel doppio vantaggio firmato Zapata e Danilo e nel resto delle giocate che illuminano la serata friulana, anche se non basta a Iachini per tornare alla vittoria. Non basta perché anche la Fiorentina dispensa bellezza, seppure in una sola fiammata, il tacco di Babacar, e perché anche Sousa in fondo ha il suo “10”, Bernardeschi, che non incanta come l’argentino ma ha la freddezza giusta per timbrare dal dischetto il gol del 2-2.

Scelte e poi gol

La Fiorentina che pareggia a Udine non è bella come quella che ha battuto la Roma, ma in fondo Sousa viene ripagato dagli uomini che sceglie: segnano Babacar e Bernardeschi, che sfruttano al meglio l’occasione dal 1’.
Molto meglio il senegalese, per la verità, se non altro perché confeziona un goal da cineteca con tanto di nomination all’oscar, e si conquista il rigore del pari definitivo. Per il resto, i viola sono poco concentrati dietro, Milic a sinistra fa rimpiangere Alonso e Borja stavolta non prende per mano la squadra. Che è più lunga e meno mobile del solito. Molto più convincente l’Udinese, come da inizio campionato, tutta verticalizzazioni rapide, cross dagli esterni, pochi errori e poi….giocate di De Paul. È lui a imbucare per Zapata per l’1-0 al 26’ del primo tempo, è sempre lui a infiocchettare un altro pallone d’oro che il colombiano spreca sparando su Tatarusanu poco dopo, è ancora lui a scodellare in area un cross da spingere dentro al 45’ che Heurtaux sfiora soltanto ma che Danilo spinge in porta, per il momentaneo 2-1.

La bellezza fatta a calci

Le cose buone della Viola sono tutte nello splendido gol di Babacar al 30’ p.t. Tello si infila sulla destra snodandosi come lo Snake dei telefonini Anni 90 e il senegalese che gira in porta di tacco il suo cross basso – e nel primo centro di Bernardeschi, che si sblocca su rigore al 7′ della ripresa – spinta di Ali Adnan su Babacar. Il primo pari per entrambe sarà utile sia a Iachini che a Sousa: i bianconeri hanno scoperto un gioiello, i viola hanno carattere e una panchina che non tradisce.

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