Fin dal fischio d’inizio, la Francia impose la propria superiorità sul campo. La pressione dei padroni di casa si concretizzò al 27′, quando Zinedine Zidane sbloccò il risultato con un preciso colpo di testa.
Poco dopo, un brivido scosse lo stadio: Dunga lanciò Ronaldo a rete, provocando un violentissimo scontro in uscita con il portiere francese Barthez. Nonostante la gravità iniziale dell’impatto, i tempestivi soccorsi medici permisero a entrambi di riprendere il gioco. Prima di andare a riposo, la Francia colpì ancora: fu di nuovo Zidane, quasi in fotocopia rispetto alla prima rete, a firmare il raddoppio di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Il Secondo Tempo e il Sigillo Finale
Nella ripresa il Brasile scese in campo con un piglio diverso, cercando disperatamente di riaprire i giochi. La chance più nitida capitò nuovamente sui piedi di Ronaldo, ma un attento Barthez blindò la porta blindando il risultato. Con il passare dei minuti, l’intraprendenza dei verdeoro si infranse contro il muro eretto a centrocampo da Deschamps e Karembeu, capaci di disinnescare completamente le fonti di gioco brasiliane, Leonardo e Rivaldo.
Nemmeno l’espulsione di Desailly intorno al 70′, che lasciò la Francia in inferiorità numerica, riuscì a scuotere i Bleus. I transalpini gestirono il finale con assoluta lucidità e, in pieno recupero, calarono il definitivo tris: contropiede perfetto orchestrato da Vieira e firmato da Emmanuel Petit, che sigillò il definitivo 3-0 e la conquista della Coppa del Mondo.


