Gennaro Ruggiero tra Serie A e valori: “Palermo è il mio apice. Diamanti il compagno più forte, Kean e Vlahovic fenomeni da giovanili”


Passione, riconoscenza e valori saldi. Sono questi i pilastri della carriera e della vita di Gennaro Ruggiero centrocampista oggi protagonista a Melfi che ci racconta un pezzo della sua carriera. La Juve Stabia con lo storico ritorno in Serie B, la Primavera del Torino e la Coppa Italia del Meazza passando per Palermo.

Nel corso della tua carriera ha giocato anche con la Juve Stabia. Che cosa ti ha lasciato la tua avventura a Castellammare Di Stabia?

Giocare a Castellammare è stato molto bello; i tifosi sono caldi e ti fanno sentire a casa. Anche dopo una sconfitta, uscivamo sempre tra gli applausi.

Ti senti ancora con qualche tuo compagno di avventura a casa vespe?

Mi sento ancora con tutti i miei ex compagni; sono ragazzi con valori importanti, oltre che grandi giocatori.

Hai indossato la prestigiosa maglia del Palermo, cosa ci puoi raccontare di questa avventura?

A Palermo ho raggiunto il mio punto più alto: ho avuto l’onore di esordire in Serie A con la maglia rosanero, club in cui sono cresciuto calcisticamente e al quale sarò sempre grato.

Altra maglia di prestigio il Torino dove hai giocato da giovane con la Primavera

A Torino ho trascorso solo un anno, ma è stato altrettanto emozionante. Abbiamo vinto la Coppa Italia allo Stadio San Siro, ed è stato fantastico.

Ad oggi chi è il calciatore più forte che hai avuto come compagno di spogliatoio?

Il mio compagno di squadra più forte è stato senza dubbio Alino Diamanti. Aveva gli occhi anche dietro la testa, oltre ad avere una qualità fuori dalla normalità. Mi ha aiutato molto con i suoi consigli da grande uomo; tutt’ora ci sentiamo, lo stimo tantissimo.

Ed invece quello più forte da avversario?

Da avversario, mi hanno impressionato Kean e Vlahovic. Già dalle giovanili, quando giocavamo contro, si vedeva che avevano una marcia in più, e non a caso oggi sono protagonisti in Serie A in due grandi club.

Sei un centrocampista. Chi è il tuo idolo o calciatore che per te è fonte di ispirazione?

Le mie caratteristiche sono molto simili a quelle di Gattuso; l’ho sempre ammirato per la fame che aveva di lavorare più degli altri. Non a caso, ha avuto una carriera da vincente, anche in Nazionale oltre che con il Milan. Ho avuto l’onore di conoscerlo di persona quando allenava il Milan e io giocavo al Torino.

Si ringrazia Gennaro Ruggiero per il tempo concesso per questa intervista

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