L’ASD Città di Gragnano accoglie un nuovo volto giovane per la stagione sportiva 2026-2027: si tratta di Ciro Oterina, difensore gragnanese classe 2008 (nato il 16 giugno), che entra ufficialmente a far parte della rosa gialloblù a disposizione di mister Giovanni Durazzo.
Un innesto di prospettiva che unisce valore tecnico, senso di appartenenza e una storia personale ricca di valori autentici.
Il percorso calcistico: dalla Rappresentativa alla Prima Squadra
Nonostante la giovanissima età, Oterina vanta già un percorso formativo di tutto rispetto nel panorama del calcio giovanile campano:
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I Primi Passi: Crescita nel settore giovanile della Virtus Junior Stabia.
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Il Salto Senior: L’esperienza con il Santa Maria La Carità, club con cui ha trovato le prime apparizioni in Prima Squadra.
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La Chiamata in Selezione: Nel 2024 è arrivata la prestigiosa convocazione nella Rappresentativa Regionale Campania Under 17, a testimonianza delle sue doti difensive.
La scheda di Ciro Oterina
| Parametro | Dettagli |
| Data di nascita | 16 giugno 2008 |
| Luogo di nascita | Gragnano (NA) |
| Ruolo | Difensore |
| Club di provenienza | Santa Maria La Carità |
| Stagione | 2026-2027 |
Tra banchi di scuola e un sogno in divisa
Oltre il rettangolo di gioco c’è la vita di un diciottenne con le idee chiare. Ciro frequenta il quinto anno del Liceo Scientifico (indirizzo Scienze Applicate) e coltiva un obiettivo preciso per il proprio domani: indossare la divisa della Guardia di Finanza.
La fasciatura alla mano: un ricordo che vive in campo
Chi osserva Oterina prima del fischio d’inizio nota subito un dettaglio particolare: una fasciatura alla mano destra. Non si tratta di semplice scaramanzia, ma di un toccante tributo al nonno materno scomparso.
Nato dopo un infortunio subito da bambino — quando fu proprio il nonno a medicarlo e fasciargli la mano per la prima volta —, quel gesto è diventato un rituale simbolico. Ogni volta che stringe quella fasciatura prima di varcare la linea bianca, Ciro porta il nonno con sé sul terreno di gioco.
Un acquisto che regala al Gragnano non solo un difensore promettente, ma un ragazzo radicato nei valori della famiglia, dello studio e dello sport.


