Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Per l’ASD Città di Gragnano non si tratta solo di una celebre citazione musicale, ma della pura realtà. Il club gialloblù ha infatti annunciato ufficialmente la nomina di Paolo Scagliosi come nuovo Direttore Generale. Un innesto societario di assoluto spessore, che profuma di casa, appartenenza e storia.
Un legame indissolubile in gialloblù
Per Scagliosi, nato a Castellammare di Stabia il 4 febbraio 1975, il ritorno a Gragnano è molto più di un semplice incarico professionale: è un ritorno alle origini. Cresciuto calcisticamente nel prestigioso settore giovanile del Napoli, Scagliosi ha vissuto una carriera da calciatore girovagando tra Serie C, Serie D ed Eccellenza, distinguendosi ovunque per professionalità e carisma.
Ma è con il Gragnano che ha scritto le pagine più intense della sua vita sportiva, indossando la maglia gialloblù per ben dieci stagioni e diventando una vera e propria bandiera del club.
Il nuovo ruolo e il progetto societario
Appesi gli scarpini al chiodo, Scagliosi non ha mai abbandonato il mondo del calcio, formandosi e accumulando esperienza in diversi ruoli dirigenziali. Oggi, la società gli affida le chiavi della gestione sportiva e organizzativa. In qualità di Direttore Generale, avrà il compito cruciale di coordinare e sviluppare il progetto societario, guidando la crescita del club sia dentro che fuori dal rettangolo di gioco.
“La società accoglie con entusiasmo il ritorno di un uomo che ha vissuto il Gragnano da calciatore e che oggi è pronto a servirlo con un nuovo ruolo, mettendo al centro esperienza, appartenenza e amore per questi colori”, si legge nella nota ufficiale del club.
Oltre il calcio: l’agente di commercio con il “San Michele” nel cuore
C’è anche spazio per il lato umano e romantico in questa storia. Nella vita di tutti i giorni, Paolo Scagliosi è un apprezzato agente di commercio, ma il richiamo del pallone e dei colori che ha amato di più è stato impossibile da ignorare.
Chi lo conosce bene sa quanto sia viscerale il suo legame con il territorio gragnanese, una terra a cui si sente profondamente legato e a cui vuole restituire, attraverso il suo impegno, tutto l’affetto ricevuto negli anni. L’emozione più grande? Quella che proverà a breve nel varcare nuovamente la soglia dello stadio San Michele, il teatro di mille battaglie, sacrifici e gioie indimenticabili.
Con questa nomina, il Città di Gragnano lancia un segnale chiaro: per il futuro si punta sulle competenze, ma senza mai dimenticare il cuore e l’identità.


