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H.Verona -Napoli 3-1, brutto pomeriggio per gli azzurri di Gattuso che cedono allo Stadio Marco Antonio Bentegodi- Illude Lozano:

H.Verona-Napoli 3-1

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Dopo la delusione della supercoppa la squadra di Gattuso parte subito con l’azione che porta il Napoli in vantaggio sull’asse Demme Lozano, che segna con la complicità dell’errore di Dimarco. Il Napoli avrebbe potuto raddoppiare con Demme, ma proprio Lozano salva il portiere Silvestri, trovandosi sulla traiettoria del tiro dell’italo tedesco e poi c’è la parata dello scaligero sempre sul centrocampista di nome Diego, il migliore in campo in onore dell’idolo di suo padre. Nella seconda parte del primo tempo cominciano le solite distrazioni difensive del Napoli, che concede troppo al Verona, regalando la possibilità a Di Marco di riscattare il suo errore e segnare il gol del pari, solo davanti a Meret. Il portiere del Napoli è costretto poi ad una grande parata su Lazovic, confermando le difficoltà del Napoli, che addirittura si acuiscono nella ripresa, nonostante l’uscita del capitano per il folletto belga. Il Verona di Juric infatti gioca in modo meno lezioso e più efficace e riesce a bucare facilmente la pessima difesa del Napoli con Barak che entra in area e fulmina Meret. Gattuso è costretto ad inserire anche Politano e il finalmente ritrovato Andrew Osimhen per il bravo Demme e un Petagna generoso, ma inconcludente e a provare quantomeno a non uscire battuto dal Bentegodi per restare se non altro in corsa per la quarta posizione. Ma come contro la Juventus schierare tanti attaccanti non produce molti benefici perché il centrocampo soffre ancora di più e la difesa non può distrarsi per le pericolose ripartenze del Verona di Zaccagni in cui subentra pure l’ex attaccante dello Stabia Di Carmine.

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Insomma nella parte finale della ripresa saltano tutti gli equilibri peraltro già precari del centrocampo del Napoli dove Bakayoko non riesce a difendere e nemmeno a proporre e così Zaccagni, che la prossima stagione potrebbe indossare proprio la maglia del Napoli, segna di testa su assist di Lazovic il terzo gol, dopo che Meret aveva respinto una conclusione di Di Carmine. Insomma un disastro a cui Gattuso tenta di porre rimedio cambiando i centrocampisti Zielinski e Bakayoko con Elmas e Lobotka, ma in dieci minuti la gara non cambia e il Napoli fa la stessa fine dello Stabia a Monopoli, passando dal parco della Vittoria al recinto di una brutta sconfitta, peraltro senza riuscire nemmeno a passare dal via di un cambio di passo accettabile in tutti i reparti. Anzi la difesa con gli innesti di Hysaj e Maxsimovic appare ancora più vulnerabile, ma anche perché un pessimi centrocampo non fa filtro e in attacco manca non solo un centravanti che veda la porta, ma anche degli esterni e un trequartista che sappiano interpretare il modulo 4 2 3 1, che Gattuso si ostina a proporre. Molto meglio gioca la squadra di Juric che con Di Marco, Barak e Zaccagni copre al meglio tutto il campo, riuscendo a rimediare agli errori di inizio gara e a portare a casa una vittoria meritata che proietta il Verona nella zona alta della classifica a ridosso delle grandi, dove da stasera mi sento di escludere il Napoli, almeno fino a quando non cambierà completamente intensità e condizione o guida tecnica in panchina.

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