Parla nella sala stampa del Romeo Menti l’allenatore giallo e blu della Juve Stabia Ignazio Abate
“Prima di ogni analisi, voglio fare i complimenti ai miei ragazzi. Il dato oggettivo è che siamo matematicamente settimi, ma vi dico la verità: c’è dell’amaro in bocca. Per quanto espresso in campo oggi, questa squadra e questo stadio meritavano il sesto posto. Il legame con i nostri tifosi in questo momento così particolare è incredibile e avrei voluto regalare loro una gioia diversa.”
Sulla prestazione e la crescita
“Non posso rimproverare nulla ai ragazzi sotto il profilo dell’impegno, se non una mancanza di precisione sotto porta. Nel calcio è semplice: se la butti dentro, la partita cambia.
Quest’anno siamo cresciuti tantissimo nei nostri principi di gioco. È vero, all’inizio abbiamo avuto dei passaggi a vuoto, specialmente lontano dalle mura amiche, ma le prestazioni non sono mai mancate. Ho sempre creduto che, continuando a lavorare su questa identità, i risultati sarebbero arrivati. Anche oggi abbiamo creato una mole di gioco impressionante, colpendo due legni. Vedere due squadre affrontarsi con questa intensità a fine stagione è uno spot per il calcio.”
Verso Modena e il futuro
“Andiamo a Modena con grande fiducia. Spero con tutto il cuore che i nostri tifosi possano seguirci: giocare in trasferta con il loro supporto ci dà una marcia in più.
Rispetto al girone d’andata, dove faticavamo fuori dal Menti, nel ritorno abbiamo cambiato marcia, imponendo il nostro gioco su ogni campo. Abbiamo acquisito consapevolezza, e i nostri giovani stanno finalmente capendo i ritmi e le malizie della Serie B. Ora però serve lo step finale: negli ultimi sedici metri dobbiamo essere più cattivi. Ci serve quella sana ignoranza e quel cinismo che trasforma una bella prestazione in una vittoria.”


