A un mese esatto dal doloroso verdetto dei playout che ha sancito la retrocessione in Promozione, il Faenza Calcio rompe gli indugi e traccia la rotta per il futuro. La società manfreda ha annunciato ufficialmente la conferma di Nicola Cavina alla guida della Prima Squadra. Il tecnico quarantenne manterrà anche il ruolo di direttore sportivo, consolidando un legame con il club biancoazzurro iniziato ben quattordici anni fa.
“La retrocessione è stata dura da digerire, ma deve essere lo stimolo per fare meglio” – ha dichiarato il presidente Gian Andrea Missiroli – “Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo vincere il campionato e conquistare il primo posto, pur sapendo che la concorrenza sarà agguerrita. Lo dobbiamo alla nostra storia ultracentenaria e al nostro florido settore giovanile, gestito in sinergia con la Virtus. La ricostruzione della squadra non poteva che partire da mister Cavina”.
Cavina è ormai una figura simbolo del Faenza: entrato nel 2012 come allenatore del vivaio, è diventato responsabile delle giovanili nel 2014, direttore sportivo nel 2015 e infine tecnico della Prima Squadra nel giugno 2024.
“Ringrazio il Presidente Missiroli per la fiducia. Non ho mai avuto dubbi sul rimanere” – ha commentato Nicola Cavina – “Il Faenza Calcio non ha categoria, questa maglia ha un valore che va oltre il campionato in cui milita. Ai ragazzi voglio trasmettere proprio l’onore, il senso di appartenenza e la responsabilità di difendere questi colori. Negli ultimi due anni in Eccellenza abbiamo sempre giocato per vincere; a maggior ragione lo faremo nella prossima stagione, perché l’unico obiettivo è la risalita immediata”.
La macchina organizzativa è già in pieno movimento. Cavina, insieme al direttore generale Juri Lucatini e al direttore tecnico Veniero Montuschi, è al lavoro per definire la rosa tra conferme e nuovi innesti. Definito intanto lo staff tecnico che affiancherà il mister: confermati il preparatore atletico Francesco Di Nunzio, il preparatore dei portieri Edmondo Santarelli e il collaboratore Mirko Piazza.


