Il Napoli chiude il campionato con un sorriso. Vittoria al “Maradona” contro l’Udinese
L’ultima giornata è dedicata a Delaurentiis per il suo compleanno e a Conte per la sua decisione di lasciare il Napoli, ma prima è stata sbrigata la pratica Udinese per confermare il secondo posto in classifica, un risultato onorevole. Conte deve fare a meno in difesa degli infortunati Buongiorno e Spinazzola e in fase offensiva preferisce puntare su Elmas e Alisson Santos, gli unici calciatori assieme a Beukema e Giovane a non essersi mai infortunati, in una stagione che ha stabilito in questo senso tutti i record negativi possibili. Purtroppo dopo pochissimi minuti e una sua grande occasione, sventata abilmente dal portiere udinese Okoye, anche il brasiliano proveniente dallo Sporting Lisbona si infortuna, lasciando spazio al campione belga De Bruyne, che permette a Hojlund di vincere la sfida dei cannonieri del Napoli nei confronti di Mc Tominay. Infatti dopo una grande parata di Meret su Karlstrom, il nazionale belga regala uno splendido assist all’attaccante danese che infila il portiere.
Più che le occasioni da una parte e dall’altra bisogna fare il contro degli infortuni, che continuano ad affliggere il Napoli alche nell’ultima giornata e così per la quarta volta in stagione si ferma Lobotka, sostituito da Gilmour e poi anche Olivera, con Jesus che prevede il suo posto in difesa dopo l’intervallo. L’Udinese del tecnico tedesco Runjaic, pur non avendo nulla da chiedere al campionato, onora l’impegno fino alla fine, giocando con grande determinazione e dimostrando di meritare il decimo posto anche quando Idrissa Gueye sostituisce Piotrowski, in una formazione composta esclusivamente da calciatori non italiani, almeno fino a quando non entrano Bertola e Buksa per Karlstrom e Kristensen. Nella ripresa una gara già poco spettacolare finisce per diventare ancora più brutta, regalando pochissime emozioni. Sono da registrare l’espulsione di Kabasele, che dopo aver commesso diversi falli su Hojlund, di cui uno in piena area, viene punito dal var, che induce il giovane arbitro Zanotti a cambiare il colore del cartellino e gli applausi del pubblico a Conte, meritati per aver ottenuto in due anni uno scudetto e una supercoppa, seppure con un gioco non particolarmente brillante. Qualche lampo lo hanno regalato in contropiede Hojlund e Mc Tominay, che non riesce a segnare il raddoppio a pochi metri dalla porta, dopo una bella giocata del danese. Nel finale giustamente Conte fa entrare il terzo portiere Contini e Mazzocchi al posto di Meret e Politano, mentre nell’Udinese entrano Zarraga e Mlacic al posto di Davis e Zemura. La squadra friulana chiude in attacco, nonostante l’inferiorità numerica, ma è il presidente Delaurentiis dopo la gara a prendersi la scena, come nei giorni straordinari dei due scudetti, annunciando alcune decisioni e l’organizzazione della festa del centenario della gloriosa formazione partenopea, con il.momento importante dell’amichevole di lusso con il Barcellona, proprio nel giorno del genetliaco speciale, il primo agosto.


