Il Napoli rispetta il copione e batte il Pisa


È un Napoli che convince a Pisa vittoria rotonda Senza patemi

Conte è stato costretto dalla sconfitta con il Bologna a partecipare al teatrino tra istituzioni calcistiche e territoriali, che ha portato alla discutibile decisione di giocare a mezzogiorno in primavera inoltrata le gare con protagoniste le squadre in lotta per la zona Champions. Il tecnico del Napoli, per archiviare la pratica ha rispolverato Meret e dato spazio nella formazione iniziale a Beukema ed Elmas, altri calciatori poco utilizzati nelle ultime gare, che hanno consentito di dare solidità e di non sottovalutare una squadra retrocessa da tempo come il Pisa. Il gol di Mc Tominay e l’attenzione della difesa guidata dal bravo e pluriscudettato Meret, facilitano il percorso del Napoli, che viene agevolato ulteriormente dalla papera del portiere avversario Semper, che si impappina nel raddoppio scaturito dal colpo di testa di Rrahmani.

Meret a fine primo tempo deve compiere anche una prodezza su Stojlkovic, per evitare il gol dei locali e nella ripresa si assiste, oltre alle cinque sostituzioni per squadra, a pochissime occasioni e comunque un’altra bella parata del portiere del Napoli su Moreo. Il primo doppio cambio nel Napoli con De Bruyne e Olivera al posto di Elmas e Buongiorno, dopo qualche fallo di troppo in campo e diverse ammonizion anestetizza la gara. Il secondo doppio cambio nel Napoli vede fuori Spinazzola e Alisson Santos, a beneficio di Gutierrez e Vergara, ma in realtà quello che determina il terzo gol è l’ultima sostituzione, con l’uscita di capitan Di Lorenzo per Mazzocchi, che fornisce nel recupero la palla a Hojlund, per la definizione del nuovo punteggio della gara e dei gol del centravanti danese, tallonato da Mc Tominay nella speciale classifica dei cannonieri partenopei. Questa vittoria consegna finalmente la zona Champions e anche la piazza d’onore ad una squadra, che ha vissuto una stagione alternante, con la soddisfazione della vittoria della supercoppa e la grande delusione europea per il trentesimo posto nel girone unico . A prescindere dall’ultima gara contro l’Udinese, pressoché inutile ai fini del piazzamento finale, credo che il deludente comportamento anche nella manifestazione tricolore possa determinare un voto tra il sei e il sette per quanto riguarda la stagione del Napoli di Antonio Conte, atteso dai colloqui con il presidente Delaurentiis per chiarire la questione dei numerosi infortuni e la prossima campagna acquisti, due fattori che potrebbero influenzare la permanenza del tecnico sulla panchina azzurra.

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