Il Napoli si arrende alla Juventus rivincita per Luciano Spalletti


La Juventus batte il Napoli sorride Luciano Spalletti. Le assenze pesano per Antonio Conte

Il calendario asimmetrico mette il Napoli nelle condizioni peggiori di giocare a Torino tra due gare di Champions e nel bel mezzo di una lunga serie di infortuni, che non ha risparmiato nemmeno il portiere Milinkovic Savic. Tutto sommato la squadra di Conte regge bene nel primo tempo subendo un solo gol, dal discusso canadese David, che è stato a lungo indicato in passato come possibile acquisto, in un’azione abbastanza confusa dove è prevalsa la forza di Thuram, che si erge a migliore in campo. Infatti il francese, figlio d’arte di un campione del mondo e fratello di un vice campione d’Europa, coglie in precedenza un clamoroso legno e mette lo zampino nelle altre occasioni della squadra di Spalletti, che riscatta gli errori commessi nella gara d’andata, indovinando formazione e soluzioni tattiche, a cominciare dal ruolo di McKennie e di Coincecao, che gioca bene, ma non riesce a concludere in modo efficace. Bisogna dare merito pure a Buongiorno, che salva praticamente sulla linea il gol del possibile raddoppio del portoghese, con il quale Spalletti si arrabbia molto. Conte, accolto nello stesso modo del suo collega juventino al San Paolo Maradona con fischi e applausi, può essere soddisfatto parzialmente della tenuta di una squadra, che poteva sembrare allo sbando dopo il passo falso di Copenaghen e le polemiche per gli infortuni e invece lo è stata solo nei minuti finali. Il tecnico del Napoli conferma Gutierrez nel ruolo anomalo di cursore basso destro, perché preferisce tenere Spinazzola a mettere paura a McKennie e preferisce tenere Vergara a ridosso di Hojlund assieme ad Elmas. Il giovane napoletano è scelto al posto di Giovane, il neo acquisto dal Verona, che è stato potuto prendere solo dopo le cessioni dei deludenti Lucca e Lang, in attesa delle sistemazioni di Ambrosino e Marianucci, messi fuori rosa dopo le dichiarazioni del loro procuratore, e riesce ad impegnare Di Gregorio nei primi minuti. Il rammarico maggiore del Napoli è per la clamorosa decisione di arbitro e var di non assegnare un netto rigore per fallo di Bremer su Mc Tominay e di sorvolare pure sulla spinta su Vergara nella stessa azione, ma il vantaggio della Juventus è dovuto soprattutto alla maggiore qualità offensiva, mostrata da Yildiz, Conceicao e lo stesso David, che mettono in difficoltà la difesa partenopea, guidata dal redivivo Meret, reduce da un lungo infortunio. La ripresa comincia bene per il Napoli, che tira in porta, prima con Hojlund e poi con Gutierrez su punizione, costringendo probabilmente Spalletti ad anticipare i cambi, anche per un leggero calo atletico di alcuni calciatori della sua squadra. Entrano Kostic e Kabal al posto di Cambiaso e Coincecao, i due che effettivamente sono sembrati calare maggiormente rispetto alla fase iniziale e in questo Spalletti ha saputo sollecitare la Juventus ad una maggiore intensità sul piano difensivo nel momento migliore del Napoli. Conte invece aspetta prima di inserire i suoi pochissimi rincalzi utili, anche perché i calciatori offensivi sono Lukaku e Giovane e per motivi diversi, entrambi possono incidere solo per pochi minuti nel Napoli di questi tempi.

I ritmi più bassi della gara inducono il tecnico ex Juventus e Inter a inserire prima il neo acquisto brasiliano Giovane al posto del solito generoso Elmas, che però per forza di cose subisce sempre un calo atletico, e poi Beukema per un Gutierrez, che ha dovuto adattarsi per la seconda gara consecutiva sulla destra, fatto inedito nella sua carriera. Spalletti si cautela inserendo un altro calciatore che è stato vicino al Napoli nel mercato estivo, Miretti proprio per David e subito il subentrato è abile ad approfittare di un clamoroso errore di Jesus, servendo al fantasista turco Yildiz la palla del raddoppio. Solo a questo punto Conte si decide ad inserire Lukaku al posto di Vergara e se non altro nel finale si può assistere ad un Napoli molto offensivo con due punte e mezzo in campo, che produce però solo un’azione fallita in modo goffo proprio dal rientrante centravanti della nazionale belga su assist preciso di Hojlund. Ma le energie non ci sono nella squadra campione d’Italia che finisce male, subendo persino il terzo gol da Kostic in una gara, che segna l’addio ai sogni di gloria in campionato.

Non credo che in queste condizioni si possa sperare di battere i campioni del mondo del Chelsea nell’ultimo turno di Champions, che rappresenterà in ogni caso un nodo cruciale di una stagione, che sta cominciando a somigliare purtroppo troppo pericolosamente a quella disastrosa, successiva al terzo scudetto.

Anche la sfida di sabato prossimo contro una Fiorentina in lotta per la salvezza al San Paolo Maradona non sarà sicuramente una passeggiata.

LEGGI ANCHE

Libertas Stabia Next Gen: Emanuele D’Apice è la nuova guida tecnica

Voltata pagina, la Libertas Stabia Next Gen sceglie la via della continuità. La società ha ufficializzato l’ingaggio di Emanuele D’Apice come nuovo responsabile tecnico...

Calciomercato Napoli, Manna punta un talento del Bayern Monaco

Il Napoli continua a guardare al futuro e a investire sui giovani prospetti più interessanti del panorama internazionale. Tra i nomi finiti nel mirino...

spot_img
Castellammare di Stabia (NA)
081 874 42 06 - 347 132 66 64
spot_img

ULTIME NOTIZIE

PUBBLICITA