Il Napoli batte il Bologna al Maradona e ritrova la vittoria
Allegri decide di inserire Gilmour e De Bruyne nella formazione iniziale, spostando Vergara in fase offensiva contro un Bologna ordinato e combattivo, che nel primo tempo controlla agevolmente il Napoli. Le due squadre, seppure per motivi diversi, infortunio e disciplinari, giocano con i portieri di riserva e Milinkovic Savic conferma i suoi pregi e difetti, subendo il gol di Arthur Theate alla prima azione in leggera posizione di fuorigioco, ma dispensando assist pregevoli in fase di rilancio, oltre a rispondere presente ad un paio di telefonate dalla distanza.
Pessina deve sbrigare l’ordinaria amministrazione contro un Napoli per nulla pungente, incapace nella prima frazione di rendersi pericoloso, se non con un colpo di testa di Hojlund e un paio di tiri sballati di De Bruyne e Spinazzola, autore di una prova incolore come Politano e lo stesso esterno basso ex Roma. Dopo l’intervallo Allegri decide di inserire Lang e Favasuli al posto dei deludenti Vergara e appunto Politano, mentre lo squalificato tecnico del Bologna, Tedesco, aspetta nonostante l’evidente difficoltà di adattamento di Holm sul subentrato cantante olandese, che mette in difficoltà non solo lui ma tutta la difesa avversaria e persino Bernardeschi, cercando anche la conclusione dalla distanza. Ma è Favasuli sulla corsia opposta a rendersi ancora più pericoloso, mettendo Hojlund nella condizione di tentare la deviazione vincente. Così arriva la decisione di inserire Odgaard e Libra al posto di Piccoli e Pobega per arginare il Napoli, che finalmente gioca meglio anche grazie alle giocate più pungenti di De Bruyne e dello stesso Hojlund. Subito dopo l’ingresso di Moro per Amondarain una delle tante incursioni di Favasuli permette a Lobotka di realizzare da attaccante il gol del vantaggio, sul quale però Pessina non è parso irreprensibile. Il giovane portiere del Bologna si riscatta con una grande chiusura su Hojlund, mentre successivamente al secondo cooling break Allegri decide di inserire Lucca proprio al posto del centravanti danese, mentre il Bologna fa entrare Mbangula ed Enem al posto di Bernardeschi e Cambiaghi in un finale più equilibrato, nel quale comunque Milinkovic Savic non deve compiere interventi importanti, se non una parata sullo stesso subentrato di colore.
Allegri, per tenere la vittoria, fondamentale dopo tre sconfitte consecutive, inserisce trapattoniamente Olivera al posto di De Bruyne. Nel lungo recupero Favasuli impegna Pessina, mentre il Bologna prova ad attaccare contro un Napoli che però con Gilmour e Lobotka ha avuto un netto possesso palla per tutta la gara, meritando la vittoria allegrianamente di corto muso. In prospettiva della lunga pausa per le nazionali il Napoli torna a prendere una boccata d’ossigeno in attesa di affrontare la Fiorentina nella prossima giornata.


