Inter la Stagione 2008-2009: L’Inizio dell’Era Mourinho


Nell’estate del 2008, dopo l’addio di Roberto Mancini, l’Inter affidò la panchina a José Mourinho. Il tecnico portoghese, reduce dai successi internazionali con il Porto e da quelli nazionali col Chelsea, decise inizialmente di non stravolgere l’organico, cercando di impostare un 4-3-3.

La stagione iniziò positivamente con la conquista della Supercoppa italiana il 24 agosto, battendo la Roma ai rigori grazie alla freddezza del capitano Javier Zanetti, dopo gli errori decisivi di Totti e l’apporto dei nuovi acquisti (Muntari) e dei giovani (Balotelli).

Tuttavia, l’esperimento del 4-3-3 con Mancini e Quaresma sulle fasce durò poco a causa del loro scarso rendimento realizzativo. Anche l’inizio di campionato fu complicato, sancito dalla sconfitta nel derby del 28 settembre contro il Milan. A complicare i piani di Mourinho arrivò una vera e propria emergenza in difesa, che portò all’inedito arretramento di Cambiasso nel ruolo di centrale difensivo. In attacco, si rivide Adriano, autore di un assist memorabile per Ibrahimović contro il Bologna, prima di un nuovo calo di rendimento.

La Svolta Tattica e la Fuga in Campionato

Dopo aver gestito numerosi infortuni di nomi illustri (tra cui Samuel, Vieira e Materazzi), Mourinho virò stabilmente verso il rombo di centrocampo a partire dal derby d’Italia del 22 novembre. Questa mossa garantì equilibrio e solidità: Burdisso e Córdoba blindarono la difesa, Maicon divenne devastante sulla fascia destra, mentre Stanković fu rilanciato come trequartista.

Grazie a una striscia di 8 vittorie consecutive tra la 10ª e la 17ª giornata, l’Inter si laureò campione d’inverno con tre punti di vantaggio sulla Juventus.

Europa amara e il lancio di Santon

Se in Italia le cose andavano a gonfie vele, la Champions League presentò subito un ostacolo insormontabile: il Manchester United di Cristiano Ronaldo negli ottavi di finale. In questo periodo difficile, emerse il talento del diciottenne Davide Santon, lanciato da Mourinho sulla fascia sinistra al posto di Maxwell, e capace di contenere bene Ronaldo nel match di andata a San Siro (0-0). Nel ritorno a Old Trafford, tuttavia, i nerazzurri vennero sconfitti 2-0, uscendo dalla competizione nonostante una buona prestazione condizionata dalla sfortuna (pali colpiti).

La Conquista del 17° Scudetto

Smaltita la delusione europea, l’Inter blindò il campionato. Nonostante alcuni pareggi e sconfitte nel finale (tra cui quella nel recupero a Torino contro la Juventus e quella contro il Napoli), lo scudetto arrivò aritmeticamente il 16 maggio, grazie alla sconfitta del Milan a Udine. Il giorno successivo, la squadra celebrò il 17° titolo a San Siro battendo il Siena. La stagione si concluse con Zlatan Ibrahimović capocannoniere con 25 reti e con l’addio al calcio giocato di Luís Figo, arricchito dall’ultimo tricolore. L’unico neo stagionale fu l’eliminazione in semifinale di Coppa Italia per mano della Sampdoria.

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