Inter-Shakhtar Donetsk 0-0 le pagelle: insufficienze per un’Inter lenta e prevedibile, disastro di Conte che ripete gli errori dell’andata.
L’Inter non va oltre lo 0-0 contro lo Shakhtar Donetsk chiudendo il girone di Champions League all’ultimo posto.
INTER-SHAKHTAR DONETSK 0-0 LE PAGELLE
HANDANOVIC 6: è reattivo le poche volte che viene chiamato in causa.
SKRINIAR 6: roccioso come sempre nelle chiusure difensive, il suo l’ha fatto.
DE VIRJ 6: lo Shakhtar gioca praticamente senza attaccanti così lui deve pensare solo ad impostare.
BASTONI 6: come De Vrij ha poco da difendere e quindi si può concentrare su altre cose. Realizza qualche buon cross non sfruttato dagli attaccanti. (Dall’85’ D’AMBROSIO s. v.).
HAKIMI 5,5: corre tanto, è protagonista di tanti scatti, difende e riparte. In fase offensiva cerca di ripetere i movimenti che hanno fatto tanto male al Bologna, ma che questa sera non funzionano. (Dall’85’ DARMIAN s. v.).
BARELLA 6: meno pimpante del solito, forse a causa dell’infortunio. Fa partire un bel cross per Lautaro e scambia spesso posizione con Hakimi.
BROZOVIC 5,5: si sdoppia, interdizione e giocate di qualità. Bene nel primo tempo, cala vistosamente nella ripresa.
GAGLIARDINI 5,5: spreca un paio di occasioni neanche tanto nitide calciando molto male. (Dal 76’ ALEXIS SANCHEZ 6: prova senza successo a segnare il goal qualificazione con 2 colpi di testa).
ASHLEY YOUNG 5: non punta mai l’avversario e sbaglia molti cross. Perde un pallone sanguinoso ad inizio ripresa che per sua fortuna viene disinnescato da Handanovic. (Dal 69’ PERISIC 5,5: non incide e sbaglia tutti i cross realizzati).
LUKAKU 5: realizza un bel colpo di testa ad inizio ripresa che costringe Trubin al miracolo e veramente poco altro. tiene pochi palloni e dialoga raramente con i compagni. Assente ingiustificato.
LAUTARO MARTINEZ 5: sfortunato in avvio quando colpisce la traversa, molto impreciso nelle successive conclusioni. (Dall’85’ ERIKSEN 6: anche in pochissimi minuti riesce a fornire assist non sfruttati dai compagni, cerca anche il goal ma Trubin glielo nega).
CONTE 2: predica spesso calma, anche sul finire di gara, ed effettua cambi estremamente tardivi. I suoi sono lenti e prevedibili, è diabolico nel ripetere gli stessi errori della gara di andata, su tutti il mantenere 3 difensori contro una squadra che gioca senza attaccanti. Sembra non esistere un piano B: i suoi calciatori ripetono all’infinito sempre gli stessi schemi che ormai gli allenatori avversari sanno come disinnescare. I suoi insuccessi in campo europeo incominciano ad essere tanti per essere considerati casualità. Il calcio è estro, tecnica, fantasia, tutte cose che sembrano non essere previste dalla sua idea di calcio.
(Fonte immagine in evidenza: pagina Facebook F. C. Internazionale)